Gioco
Plasma iperimmune finora donati 84 litri per curare i pazienti colpiti dal Covid
Dopo l’articolo del “Tirreno”, risolto il problema del cittadino che, pur disponibile, non era riuscito a fare la donazione
pistoia
Grazie al servizio pubblicato sul “Tirreno” nei giorni scorsi, è stato risolto dall’Asl il problema del cittadino che non riusciva a donare plasma iperimmune utile per la cura di pazienti Covid. L’Azienda sanitaria, non appena ha appreso delle difficoltà segnalate sul giornale, ha subito contattato il cittadino per chiarire il disguido. Il cittadino, infatti, era entrato nel percorso di donazione lo scorso ottobre (e non a maggio) e «l’Asl – spiega una nota – si è subito attivata, anche con i servizi, per capire se c’erano stati ritardi nella procedura che però non sono emersi. Sarebbe stato grave – si precisa – perché non è tollerabile che cittadini che hanno superato il Covid e si mettono a disposizione con la donazione del plasma per curare altri malati debbano trovarsi nella condizione di non poterlo fare». L’Azienda sanitaria locale si è messa a disposizione del cittadino, la cui vicenda è stata raccontata dal “Tirreno”, indicandogli le sedi in cui effettuare la donazione del plasma iperimmune per iniziare il percorso di selezione e arruolamento.
I numeri
Finora sono 140 le donazioni complessive in tutta l’Azienda sanitaria. A Pistoia sono al momento 19.
Il dottor Isio Masini, direttore del dipartimento aziendale area laboratorio, spiega: «La nostra Asl, avendo aderito tra le prime in Toscana, al progetto di ricerca Tsunami, condizione indispensabile per poter raccogliere plasma iperimmune da guariti Covid 19, ha contribuito in modo significativo all’approvvigionamento nazionale di questa preziosa risorsa terapeutica. Ad oggi nei servizi trasfusionali della Asl Toscana Centro le 140 donazioni hanno portato ad un totale di 84 litri di plasma iperimmune».
Prosegue, infatti, presso i centri trasfusionali aziendali l’importante raccolta della donazione del plasma autoimmune. L’Azienda sanitaria, che comprende i territori di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia è stata una delle prime ad organizzare l’arruolamento, la selezione dei pazienti per l’importante raccolta della risorsa emocomponente che serve per curare altri pazienti.
«Diversi pazienti, nei mesi scorsi, sono venuti anche da altre regioni, dove la procedura non è ancora attivata, pur di donare l’importante risorsa terapeutica», aggiunge Masini.
La selezione
Per la donazione i criteri di selezione ed esclusione sono diversi e tra questi l’età (non possono donare i pazienti che hanno più di 60 anni non donatori e sopra i 65 anni donatori), le donne che hanno avuto una gravidanza anche se non portata a termine, condizione che espone a una produzione di anticorpi antileucocitari che possono dare problemi a chi poi riceve il plasma, coloro che hanno ricevuto trasfusioni e pazienti che seguono specifiche terapie farmacologiche.
Nell’ambito della Usl Toscana Centro il plasma iperimmune da pazienti convalescenti Covid-19, è possibile donarlo presso i servizi di medicina trasfusionale che forniscono il loro contributo al progetto toscano e nazionale “Tsunami” (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to Sars. CoV2) per la cura del Covid19, proposto dalla Azienda Universitaria Pisana).
I requisiti
Il candidato donatore deve rispondere ai requisiti per l’idoneità previsti dalla normativa trasfusionale e a requisiti specifici del Protocollo Tsunami per il Sars-CoV-2 per poter donare plasma iperimmune.
Chi vuole vuole donare il plasma iperimmune può quindi fare riferimento alla struttura di medicina trasfusionale effettuando un colloquio con il medico di riferimento, sottoponendosi ad un primo prelievo di sangue per testare il titolo anticorpale e successivamente, se idoneo, alla raccolta di plasma iperimmune secondo i criteri di idoneità dettati sempre dal protocollo Tsunami.
Di recente sono stati introdotti nei laboratori dei nuovi reattivi che “calcolano” ancora meglio la quantità degli anticorpi utili e ciò ha prodotto qualche piccolo rallentamento nella procedura di selezione: i pazienti, infatti, vengono sottoposti al test sierologico quantitativo anti–Sars CoV2 e coloro che mostrano un titolo sufficientemente elevato possono accedere alla donazione di plasma iperimmune. I donatori convalescenti possono essere pazienti Covid guariti, con pregressa diagnosi certa di Covid (confermata da tampone positivo, guariti e con successivi 2 tamponi negativi) o pazienti Covid identificati con test sierologico anti-Covid positivi (con almeno 1 tampone negativo).
Dove donare
Di seguito l’elenco (e relativi recapiti telefonici) delle strutture di medicina trasfusionale che hanno aderito al protocollo e che sono autorizzate alla selezione del candidato donatore ed alla raccolta del plasma iperimmune.
1 – Servizio di medicina trasfusionale di San Giovanni di Dio Firenze, telefono 055/69932232.
2 – Servizio di medicina trasfusionale Osma Firenze, telefono 055/6936480.
3 – Servizio di medicina trasfusionale Borgo San Lorenzo Firenze, telefono 055/8451277.
4 – Servizio di medicina trasfusionale presidio ospedaliero di Empoli, telefono 0571/706631 – 606636
5 – Servizio di medicina trasfusionale presidio ospedaliero Santo Stefano di Prato, telefono 0574/801389– 801385
6 – Servizio di medicina trasfusionale presidio ospedaliero Pistoia Pescia, tel. 0573/352212-352210. –
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