Italia
«Prenotato l’esame sierologico ma al Ceppo non c’era nessuno»
Insegnante alle prese col test per il personale scolastico racconta la propria disavventura fino alle richieste di chiarimenti e ai telefoni attaccati in faccia
PISTOIA
Prevenire è meglio che curare. Una verità sacrosanta, specie in tempi di pandemia, però certe volte più facile a dirsi che a farsi. Lo dimostra il racconto di un’insegnante, Maria Sole Duradoni, che come tanti suoi colleghi, si era preoccupata di prenotare un test sierologico attraverso il link dedicato (https://rientroascuola.sanita.toscana.it) della Regione. «Ho prenotato il test presso l’ospedale del Ceppo per il giorno 25 novembre alle 15,30. Sfortunatamente non ho mai potuto effettuarlo» scrive l’insegnante.
« Mi sono recata presso l’ospedale del Ceppo alle ore 15 e il poliziotto all’ingresso mi ha informata subito che non vi era nessuna équipe intenta ad effettuare test sierologici in quel momento. Comunque, ho atteso le 15,30 per averne la certezza».
Insomma, viaggio a vuoto. Allora l’insegnante decide di telefonare al centralino dell’ospedale per reclamare.
«Ho effettuato – racconta – numerosissime telefonate, tutte concluse allo stesso modo: cornetta in faccia. Ci tengo a precisare che ho ricevuto la cornetta in faccia dopo aver lasciato squillare il telefono a mezz’ore intere, anche quando ho chiesto gentilmente di parlare con la Direzione, al fine di ricevere spiegazioni».
Conclusione? «Credo nelle istituzioni e nel lavoro del personale addetto – scrive ancora Maria Sole Duradoni – dai ruoli dirigenziali ai ruoli esecutivi, ma in questo momento storico molti di noi avrebbero più bisogno di ricevere una parola cordiale o una spiegazione, anziché una cornetta in faccia». —
f.c.
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