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la lotta al covid 

Aumenta il numero delle Usca: da 7 a 12 tre in più a Pistoia, altre due in Valdinievole

Martina Trivigno
Aumenta il numero delle Usca: da 7 a 12 tre in più a Pistoia, altre due in Valdinievole

Sono unità formate da medico e infermiere che vanno nelle case degli ammalati, nelle rsa e negli alberghi sanitari

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PISTOIA

Crescono le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, in provincia di Pistoia. Già due squadre sono state aggiunte in Valdinievole (sono passate da quattro a sei) e, a breve, ci saranno ulteriori incrementi: tre nuove unità si aggiungeranno alle tre esistenti, dividendosi tra Pistoia, Piana e Montagna. A primavera le squadre operative erano 7, al momento sono 9. Ed entro la fine di questa settimana diventeranno 12.

In attesa che si aggiungano anche le Uscar, le Unità speciali di continuità assistenziale riabilitativa, per portare, direttamente a casa dei pazienti che hanno contratto il coronavirus, la riabilitazione.

Ma tornando alle Usca, queste unità speciali ricoprono un ruolo importante nella lotta al coronavirus.

Quante volte le abbiamo viste con indosso una tuta integrale bianca, la visiera in plexiglas e la mascherina. Quasi venissero da un altro pianeta. D’altra parte a loro sono deputati compiti importanti. Sono le Usca, infatti, ad andare a casa dei malati, ma anche negli alberghi sanitari e nelle residenze sanitarie assistenziali. Questi team sono attivi sette giorni su sette, dalle otto del mattino alle venti della sera.

«Le Usca sono state rafforzate in tutta la nostra azienda sanitaria – spiega Daniele Mannelli, direttore del dipartimento rete sanitaria territoriale dell’Asl Toscana Centro – e non potrebbe essere diversamente. Sono state potenziate perché il loro lavoro è fondamentale e la loro crescita ha seguito, più o meno, l’andamento della curva epidemiologica. Sono in genere formate da un medico e un infermiere e i loro compiti sono tra i più disparati: non solo visitano i pazienti e somministrano le terapie, ma eseguono i tamponi molecolari e i test antigenici per rilevare l’infezione da Covid19. Dispongono il ricovero ospedaliero se la situazione clinica peggiora e seguono i malati quando vengono dimessi».

Figure sempre più indispensabili, insomma, soprattutto nei momenti clou dell’emergenza. E, tanto per snocciolare qualche numero, sono oltre cinquemila le visite fatte per una media di 22 al giorno; seimila i tamponi effettuati e più di duemila, invece, le visite alle persone in isolamento negli alberghi sanitari. E proprio per la presenza di hotel sanitari, come sottolinea il dottor Mannelli, un maggior numero di Usca è stato destinato alla Valdinievole. «La presenza degli alberghi sanitari presuppone che ci sia un maggiore impegno da parte delle Unità speciali di continuità assistenziale – conclude il direttore del dipartimento rete sanitaria territoriale – Ma, già questa settimana, anche Pistoia potrà contare su tre team in più». –

Martina Trivigno

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