Sicurezza
Tetto a skipass e passeggeri Sciare in sicurezza così si può
La Conferenza delle Regioni ha varato le linee guida che consentono di sciare se la regione non si trova all’interno della zona rossa
ABETONE
Sciare in sicurezza anche ai tempi del coronavirus è possibile. È questa la scommessa su cui punta la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ha approvato ieri le linee guida che consentirebbero di tenere aperte le piste da sci, purché la regione interessata non sia in zona rossa, ma solo arancione o gialla.
Al momento, ad esempio, la Toscana è zona rossa e anche se la prima neve ha già fatto la sua comparsa, spostarsi per andare a sciare sarebbe impossibile: ogni attività amatoriale è infatti sospesa. Nelle zone gialle e arancioni al momento il divieto rimane, in attesa delle linee guida che adesso sono state elaborate e attendono solo la valutazione del governo e del Comitato tecnico scientifico.
«Faremo di tutto, una volta ricollocati in zona arancione o gialla - commenta l’assessore al turismo della Toscana, Leonardo Marras - per far ripartire in totale sicurezza gli impianti del comprensorio dell’Abetone e della Val di Luce sull’Appennino tosco-emiliano, quelli del comprensorio amiatino e quelli in Lunigiana».
«Quanto al prossimo Dpcm atteso per il 4 dicembre - aggiunge - qualora il governo intenda adottare nuove misure più restrittive auspichiamo, come Regioni e tutte assieme, che queste siano oggetto prima di un confronto».
Le regole per la settimana bianca anti-Covid licenziate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome prevedono mascherina chirurgica obbligatoria per tutti gli sciatori – meglio se indossata sotto lo scaldacollo - presenze in funivie e cabinovie ridotte alla metà della capienza massima possibile (che potrà rimanere tale solo sulle seggiovie), tetto di skipass giornalieri per tenere sotto controllo le presenze ed acquisto on line dei biglietti.
Attenzione è stata posta anche allo svago vicino e lontano dalle piste: così, una volta tolti gli scarponi da sci, aperitivi ed happy hour nei locali saranno possibili solo con posti a sedere e nel rispetto delle misure di sicurezza che riguardano bar e ristoranti.
Le norme previste dalle linee guida non finiscono qui: mentre ci si avvicina agli impianti di risalita si dovrà sempre rispettare la distanza di un metro tra le persone, anche tra conviventi e congiunti dello stesso nucleo familiare, salvo i bambini al di sotto di un metro e 25 centimetri o i non vedenti che hanno bisogno chiaramente di essere accompagnati.
I gestori dovranno dunque organizzarsi per gestire flussi e code. Solo nel caso di temporali od altri eventi atmosferici eccezionali, sarà consentito l’uso degli impianti a pieno carico per la discesa a valle, per scongiurare assembramenti nelle stazioni situate a monte. —
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