Lutto
«Qui curiamo chi è stato dimesso ma ha ancora bisogno di ossigeno»
Parla la responsabile, Silvia Mantero. «Tutti e 32 i letti occupati, ma possiamo arrivare a 64»
PISTOIA
Trentadue letti a disposizione, trentadue letti occupati. Non ci sono più posti disponibili nelle due sezioni già attivate al reparto Cure Intermedie aperto nel padiglione Cassa di risparmio dell’ex ospedale del Ceppo.
Complessivamente la grande struttura può arrivare a 64 posti, quindi i margini per accettare nuovi malati ci sono ancora. Ma la cifra dà il segno di quanto sia sotto stress questa struttura, aperta proprio per consentire all’ospedale San Jacopo di avere posti a disposizione per i malati più gravi.
Della situazione del reparto Cure intermedie abbiamo parlato con la dottoressa Silvia Mantero, che ne è responsabile.
Quanti sono ora i pazienti e i posti disponibili? Ad oggi abbiamo 32 utenti su 32 posti disponibili.
Che ulteriori possibilità di espansione ha il reparto, che in base alle prime indicazioni dopo l’apertura può ospitare fino a 72 letti?
I posti sono 72, tuttavia accogliendo pazienti Covid abbiamo dovuto utilizzare degli spazi per eseguire le corrette manovre di vestizione e svestizione. Quindi al momento i letti attivi per ogni modulo sono 16. Al momento sono attivi 2 moduli con un totale di 32 posti. Possiamo arrivare con l'attivazione di altri due moduli a 64 posti Covid complessivamente. Qual è la utilità di un reparto del genere rispetto all’ospedale San Jacopo? È vero che particolarmente in questa “seconda ondata” reparti come quello di cure intermedie sono più “sotto stress”?
I posti di Cure Intermedie servono per gestire pazienti che hanno superato la fase acuta, che tuttavia necessitano di ossigeno e non possono ancora essere dimessi presso il proprio domicilio.
Quanto dura in media la degenza?
Di solito la degenza media di un reparto di Cure Intermedie è di 15- 20 giorni, tuttavia in questa fase di emergenza cerchiamo di facilitare dimissioni e ammissioni e siamo intorno ad una degenza media di circa 10 giorni. Il personale che è presente nel reparto è quello previsto da DGRT 909/2017 che prevede una presenza medica e infermieristica su tutto l’arcio delle 24 ore.
Che tipo di persone sono i ricoverati (soprattutto in termini di età)?
L'età varia, ci sono pazienti di 65 anni ma anche ultranovantenni.
Lavorare in un “pezzo” del vecchio ospedale, con intorno strutture non funzionanti, crea problemi o no?
Il vecchio ospedale del Ceppo si sta progressivamente ripopolando pertanto i servizi vengono progressivamente riattivati in base alle esigenze.
A fine emergenza il reparto rimarrà aperto? E con le stesse dimensioni di oggi? La struttura rimarrà attiva indipendentemente dall'attuale emergenza, con una capienza di 72 posti letto. —
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