Gioco
« Identità Futura» giovani impegnati tra sociale e cultura
PISTOIA
Una piattaforma di confronto sul territorio pistoiese che unisca gli ambiti sociale culturale e politico. Nasce così l’associazione Identità Futura voluta fortemente da un gruppo di giovani studenti universitari e da alcuni lavoratori, 25 per adesso, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per i cittadini pistoiesi. Il simbolo che la rappresenta parla da solo: un uroboro, cioè un serpente che si mangia la coda e simboleggia la fine di un percorso e la nascita di uno nuovo.
«Proprio per questo abbiamo deciso di non posticipare la presentazione dell’associazione e di farla ora in piena emergenza – esordisce il presidente Jacopo Venturi, studente di Giurisprudenza - in questo modo vogliamo coinvolgere le persone che stanno a casa nei nostri progetti».
E di progetti, spiegano Venturi e il vicepresidente dell’associazione Lorenzo Berti, ce ne sono tanti: dagli impegni sociali con le raccolte alimentari e beni di prima necessità per le famiglie bisognose, al sostegno alle attività economiche locali, fino all’aiuto nella distribuzione di mascherine e all’invito di personaggi di rilievo nazionale (quando sarà possibile).
«Vogliamo essere una piattaforma di confronto sul territorio pistoiese per chiunque voglia farne – continua Venturi – abbiamo iniziato la nostra prima raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà davanti al supermercato Fresco in Sant’Agostino. Vorremo dare una mano anche nella distribuzione di mascherine, se ci sarà dato il permesso, cosa che avevamo già fatto singolarmente durante il precedente lockdown. Vorremmo essere di aiuto alle attività economiche schiacciate dalla crisi sanitaria».
Venturi ci tiene a precisare che non si tratta di un’associazione di stampo politico. «I tre ambiti, sociale, culturale e politico di cui ci occupiamo sono strettamente connessi tra loro, ma noi siamo un soggetto associativo totalmente apolitico. Ci interessiamo di politica nel senso che potremmo intervenire quando lo riteniamo opportuno su aspetti connessi alla politica ma che riguardano in primis il cittadino. Non siamo qui per preparare militanti politici o nuovi partiti. Poi se un domani qualcuno di noi vorrà fare politica, è libero di farlo. E che sia una persona competente e preparata». —
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