Sicurezza
Decine di famiglie per 29 ore senza luce e riscaldamento
Disagi e rabbia fra i residenti di Castagno di Pieve a Celle per i tempi delle riparazioni. Enel: cavi tranciati in più punti
pistoia
Senza luce, senza riscaldamento, senza acqua calda. Per quasi 29 ore, tra l’altro proprio nel giorno in cui l’inverno sembra essere arrivato anche da noi. Per colpa delle fortissime raffiche di vento che nella mattinata di venerdì hanno schiantato alberi e rami che, cadendo, hanno spezzato in più punti i cavi elettrici che alimentano la piccola frazione di Castagno di Pieve a Celle, alcune decine di case che si trovano poco prima del confine con il comune di Marliana. Un lavoro di riparazione complicato quello portato a termine dai tecnici dell’Enel, che si è protratto più a lungo del previsto proprio per questo, alimentando, via via che le ore passavano, la rabbia dei residenti e la preoccupazione dei familiari dei tanti anziani che lì abitano da soli. Rabbia alimentata anche dall’imprevisto malfunzionamento dell’allacciamento di emergenza organizzato già da venerdì sera dall’azienda elettrica, che ha portato sul posto un generatore che avrebbe potuto alimentare tutte le utenze ma che alla fine ha potuto ridare corrente solo a due di queste (oltre a un’azienda, tra l’altro chiusa per Covid) a causa della mancanza di una fase su una delle due linee in partenza dalla centralina.
Fatto sta che dalle 10 di venerdì, per le oltre cinquanta persone che vivono nella piccola frazione collinare di Pistoia l’energia elettrica è tornata poco prima delle 15 di sabato.
«Quassù siamo in mezzo al bosco – lamenta una signora che a Castagno ha anche i due genitori anziani e malati e che punta il dito sui tempi che ci sono voluti per riparare il guasto – Ci sono bambini ma anche tanti anziani. Se non c’è la corrente non c’è nemmeno il telefono e gli anziani soli non possono neppure mettersi in contatto con qualcuno se hanno bisogno di aiuto. Io stanotte sono andata a letto vestita, ma pensavo a loro. L’Enel ci ha via via rimandato la fine delle riparazioni: stasera, alle cinque, in mattinata, oggi alle 14,30... Non è concepibile».
«Le squadre – fa sapere l’ufficio stampa di Enel, da noi interpellato – hanno iniziato la riparazione, attraverso la sostituzione e la ritesatura dei cavi aerei, e contemporaneamente hanno lavorato per attivare un gruppo elettrogeno la cui potenza era adeguata alla rialimentazione delle due linee che si diramavano dal “posto di trasformazione a palo”. Una volta messo in funzione il generatore, la seconda linea, che serve un’area residenziale, ha fatto registrare però problemi di tensione per la mancanza di una fase. I tecnici hanno quindi lavorato anche in orario notturno per accelerare e completare la riparazione definitiva, molto complessa perché il danneggiamento era avvenuto su più tratti di linea». —
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