Sicurezza
Il vento semina danni: devastato il tennis club problemi anche allo stadio
Scoperchiate anche porzioni di tetto in una scuola e abbattute numerose piante Distrutta una rotonda in viale Italia con i new jersey di plastica dispersi in strada
PISTOIA
Quando il fragore sotto il tendone si è fatto particolarmente insistente, Tommaso Brunetti e Leonardo Rossi hanno preferito uscire: pochi minuti dopo il vento ha fatto crollare a terra la struttura del campo 5 del Tennis Club dove i due atleti della squadra di serie A del TC Pistoia si stavano allenando, riportando subito alla memoria la tempesta che nel 2015 distrusse ben quattro coperture degli impianti di via dello Stadio oltre al pallone di pattinaggio. Cinque anni fa la zona sportiva fu una delle più colpite della città e anche stavolta i danni non sono mancati. Erano circa le undici di ieri mattina quando i dintorni dello stadio sono stati investiti dalle raffiche più potenti, pochi minuti di apprensione durante i quali è stato danneggiato anche l’impianto d’illuminazione del “Melani”. I danni maggiori si registrano comunque al Tennis Club, in questi giorni aperto soltanto agli agonisti.
«All’interno dei palloni pressostatici – Tommaso Brunetti – i rumori sono all’ordine del giorno ma stavolta io e Leonardo ci siamo resi conto che non era una semplice ventata. Così ci siamo diretti al campo 9, quello con la struttura in legno. Pochi minuti dopo si è squarciato il telone del 5 e nello stesso momento dal lato della Brana venivano giù due alberelli. A quel punto abbiamo rinunciato all’allenamento e ci siamo rifugiati dietro la palazzina».
«La mente è andata subito a cinque anni fa – ammette il presidente del Tennis Club, Luigi Brunetti – per fortuna i danni sono molto minori, abbiamo già contattato il tecnico per una prima valutazione. Speriamo di poter recuperare almeno una parte della copertura».
Allo stadio i danni sono minori ma l’intervento di ripristino in questo caso è abbastanza urgente. Alcuni faretti sono stati sradicati ma non sono caduti a terra perché sorretti dai cavi. «Abbiamo allertato il Comune – spiega il segretario della Pistoiese, Alessio Torricelli – perché così ovviamente sono pericolanti e non si può giocare».
La potenza del vento ha fatto cadere piante, scoperchiato porzioni di tetto (è il caso delle scuole Galilei di Pistoia) e "cancellato" la rotonda di viale Italia (formata da new jersey di plastica) all'incrocio con via Matteotti. Vigili del fuoco, personale del Comune di Pistoia e della Protezione civile sono stati impegnati, fin dalla mattinata di ieri, per riparare i danni diffusi provocati dal vento (molti dei quali risolti in breve tempo). Un albero è caduto in via di Lupicciano, mentre una pianta era in bilico in via dell'Amicizia. E lo stesso è successo in via di San Romano, in località Valdibrana e pure in via Carraia. In via dei Frosini, invece, sono state posizionate 30 metri di transenne per isolare un edificio pericolante, mentre in via di Buggianico un albero è caduto su dei fili elettrici. Ancora alberi caduti in via Vacchereccia, in via Pian di Bartolo e in via Caloria e Valdibure, mentre in via Enrico Fermi a cedere è stato il ramo di una pianta. Diversi alberi al suolo, poi, in via Sarripoli e Brocchi, mentre in piazza Alighieri a preoccupare è stato un lampione pericolante e un'enorme quercia è invece venuta giù in piazza Oplà. Il vento ha poi "distrutto" la rotonda di viale Italia (all'incrocio con via Matteotti), disperdendo i new jersey di plastica che si sono trasformati (fino alla loro rimozione) in un pericolo per la circolazione. —
Giacomo Carobbi
Martina Trivigno
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
