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La Cgil contro Eurospin «Dipendenti a rischio» L’azienda: «Non è vero»

f.c.
La Cgil contro Eurospin «Dipendenti a rischio» L’azienda: «Non è vero»

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PISTOIA

Si allarga la mobilitazione dei lavoratori della catena di grande distribuzione Eurospin, presente in provincia di Pistoia con 5 punti vendita nei comuni di Agliana, Quarrata, Pieve a Nievole, Monsummano e Lamporecchio, e circa 70 dipendenti, che fanno capo a Eurospin Tirrenica.

Ad annunciare volontà bellicose è il sindacato Filcams Cgil, che in una nota stampa rende pubblico un articolato elenco di problemi a carico del personale dei negozi pistoiesi. Punto primo, la sicurezza: «Eurospin – scrive il segretario della Filcams Davide Chiappinelli – non sta rispettando quanto previsto dalle norme attuali, in primo luogo le ordinanze regionali». In particolare, niente pannelli in plexiglass tra clienti e banconisti e cassiere; addetti alla vendita adibiti a svolgere mansioni di pulizia e sanificazioni; uso massiccio di spostamenti e trasferte tra un negozio e un altro; carichi di lavoro già pesanti, che durante la pandemia sono divenuti «insostenibili». Il documento del sindacato spiega che «in alcuni negozi della zona empolese e pisana (capofila il negozio di Sovigliana) i lavoratori si sono mobilitati con scioperi... tutto ciò ha portato Eurospin a ravvedersi e cambiare rotta». Anche sulla base di questi precedenti, la Filcams chiede che anche nei negozi pistoiesi «venga attuato quanto previsto dalle norme».

Alla sede centrale della Eurospin Tirrenica, a Perugia, raccontano tutta un’altra storia. L’azienda sottolinea che gli schermi in plexiglass risultano già operativi in tutti i punti vendita e che tutto quello che si poteva fare per garantire la sicurezza di lavoratori e clienti è stato fatto. Eurospin ha acquistato mille tamponi rapidi, ha appaltato la pulizia dei piazzali esterni perché il compito non gravasse sulle proprie maestranze, ha fornito una polizza Covid a tutti i suoi dipendenti. «Per ridurre gli spostamenti – spiegano ancora – stiamo introducendo massicciamente del personale interinale».

«Abbiamo fatto tutto quanto dovuto» spiegano ancora dalla sede di Perugia, «negli ultimi giorni praticamente stiamo lavorando soltanto su questo». Tre giorni fa si è svolta una videoconferenza con i sindacati in cui tutti questi temi sono stati toccati. «Con i sindacati – ammettono – ci sono stati problemi di comunicazione, ma certi temi sono stati anche strumentalizzati. Comunque da parte nostra c’è la massima volontà di collaborazione». —



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