Gioco
Il deputato Maurizio Carrara lascia Forza Italia per la Lega
Le aperture degli azzurri nei confronti del governo Conte hanno convinto il parlamentare pistoiese a fare questa scelta insieme a Ravetto e Zanella
Pistoia
Maurizio Carrara passa da Forza Italia alla Lega, ma la scelta non avrà conseguenze per il territorio di Pistoia. Lo dice lo stesso deputato: «Essendo entrato in Parlamento (nel 2018, ndr) coi voti degli elettori di centrodestra nel collegio uninominale di Pistoia, tengo fede a quelli che sono i miei valori e al programma che abbiamo presentato, rispettando quindi gli impegni e portando in aula la voce del mio territorio». Insieme a Carrara, lasciano il partito di Berlusconi anche Laura Ravetto e Federica Zanella. Nella mattinata di ieri si diffonde l’annuncio. Il parlamentare pistoiese aggiunge in serata: «Con i piedi ben saldi nel centrodestra, mantenendo fede ai miei valori liberali e cristiani, inizia oggi il mio percorso in Lega».
Nella nota scritta a sei mani, viene criticata Forza Italia per «le sempre più ampie aperture al Governo e gli ammiccamenti con il Partito Democratico». Il riferimento è a Silvio Berlusconi, che ha rivolto un appello al premier Conte a «pensare assieme al futuro dell’Italia».
«Prendiamo atto che Forza Italia ha altresì perso quella forza propulsiva che l’aveva portata ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra – continuano – e riteniamo che quel luogo di aggregazione sia oggi rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini, che crediamo possa essere il miglior interprete di quella rivoluzione liberale i cui valori sono più che mai attuali e necessari, nonché il partito con cui meglio portare avanti con coerenza quel programma unitario su cui abbiamo “messo la faccia” in campagna elettorale».
Si conclude la nota: «Per tutti questi motivi aderiamo alla Lega, certi che ci verrà data la possibilità di continuare a portare avanti al meglio le battaglie politiche in cui abbiamo sempre creduto e che ci hanno caratterizzati».
Carrara ribadisce: «Una scelta che ha il medesimo valore anche nel territorio in cui sono stato eletto».
Le reazioni sulla faccenda sono diverse. Per esempio Carlo Calenda, leader di Azione, in un tweet lancia ombre: «Per capire come siamo messi in Parlamento, uno dei deputati di Forza Italia passato oggi (ieri, ndr) alla Lega aveva chiesto di venire da noi perché “non posso stare in un partito che si fa comandare da Salvini”. Per fortuna non se n’è fatto più nulla».
Poi c’è Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia e commissario per la Toscana: «Dal punto di vista personale, per l’amicizia e la stima reciproche, sono estremamente dispiaciuto della scelta di Carrara. Mi spiace che non abbia ripagato la fiducia che il presidente Berlusconi gli aveva dato, candidandolo due anni e mezzo fa alla Camera senza che avesse dimostrato una precedente militanza nel nostro movimento. Molti altri che da sempre si erano impegnati in una dura battaglia in una difficile regione come la Toscana non hanno avuto la stessa fortuna».
Prosegue Mallegni: «Mi spiace inoltre che abbia fatto questa scelta in un momento in cui il nostro partito sta rilanciando la sua azione a livello regionale e nazionale. Spero che almeno nella Lega possa svolgere un ruolo attivo, che in Forza Italia non ha mai voluto svolgere. Per il resto ritengo che i cambi di casacca siano giusti se prima però passano attraverso il vaglio degli elettori». –
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