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Pistoia

la vertenza 

Oggi 4 ore di sciopero nelle sedi operative di E-Distribuzione

Oggi 4 ore di sciopero nelle sedi operative di E-Distribuzione

Alla protesta sono chiamati anche i lavoratori di Pistoia, S. Marcello e Montecatini. Chiesti investimenti e assunzioni

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PISTOIA

Dopo oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte le sedi operative, oggi è sciopero delle prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel con oltre 15 mila dipendenti che svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato. Alla protesta sono chiamati anche i lavoratori di Pistoia, San Marcello e Montecatini.

«Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono i sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil - e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese».

«Il rischio – proseguono le tre organizzazioni sindacali - è che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e le lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in primis della politica. Questo non può perdurare».

«Quantità elevate di ore straordinarie – continuano i sindacati - turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non sono più sostenibili. Per questo chiediamo un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali; il mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti; un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione economica dell’azienda, nata e sostenuta da capitali italiani; la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro».

«Servono assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività all’esterno, una decisa sterzata nei rapporti sindacali e il giusto riconoscimento all’impegno di lavoratori e lavoratrici», concludono Filctem, Flaei e Uiltec. «A prova di quanto dichiariamo riportiamo qui alcuni dati: dal 2015 al 2019 la differenza tra pensionamenti e assunzioni porta a circa 3.900 posti di lavoro in meno; investimenti fatti all’estero 7.525 milioni di euro contro i 2.422 milioni di euro fatti in Italia; dal 2018 al 2019 aumentano il numero delle interruzioni, da 1.8 a 1.9, e i minuti di interruzione da 47,2 a 48,5; picchi di ore straordinarie annue pro capite di 900 ore; turni di reperibilità che arrivano ad impegnare le persone ogni settimana». —

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