Il Tirreno

Pistoia

Altri 55 medici da assegnare alle scuole

Marco Pagli

L’Asl cerca professionisti da reclutare per tre mesi e impegnarli in attività di screening. 60 già inseriti a settembre

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PISTOIA

Altri 55 medici in libera professione saranno affiancati alle scuole per rafforzare l’attività di tracciamento, con particolare riferimento a quelle del primo ciclo che continuano con le lezioni in presenza.

L’Asl Toscana Centro ha aperto una seconda procedura per la ricerca di professionisti che saranno assunti per tre mesi e saranno assegnati ad ogni servizio educativo (per le scuole dell’infanzia) e istituzione scolastica (per quanto riguarda gli istituti comprensivi e le scuole secondarie di primo grado). Con l’istituzione della zona rossa, infatti, dalla seconda media fino al quinto anno di scuola superiore è stata reintrodotta la didattica a distanza. Mentre per le classi inferiori le lezioni si tengono in aula, come dall’inizio del nuovo anno scolastico. Ed è proprio su queste ultime che si sta rendendo più necessaria l’implementazione dell’attività di screening e tracciamento in caso di studenti positivi.

I cinquantacinque medici che entreranno in servizio in questi giorni andranno ad affiancare i sessanta colleghi assunti all’inizio di settembre. La ricerca è estesa ai medici in pensione che non abbiano compiuto il 70esimo anno di età e ai laureati in medicina e chirurgia iscritti all’ordine ma non in possesso della specializzazione. E anche ai medici stranieri laureati in medicina, anche privi della cittadinanza italiana, purché siano abilitati all’esercizio della professione secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza e il cui titolo sia riconosciuto in Italia.

Il provvedimento di assunzione temporanea dei medici è stato disposto dalla giunta regionale con un’apposita ordinanza, che segue i protocolli del ministero della Salute introdotti «per l’avvio delle attività scolastiche in tempo di Covid-19».

I professionisti saranno selezionati dalla graduatoria formata a settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Coloro che verranno assunti – il contratto avrà una durata di tre mesi e non potrà andare oltre la fine di gennaio, salvo proroghe legate al perdurare dell’emergenza – potenzieranno il servizio già in essere, affiancando i colleghi che già operano in raccordo con il dipartimento di prevenzione, le scuole, i medici curanti degli alunni e del personale scolastico nelle attività di prevenzione, contenimento e gestione dei focolai di Covid.

Un servizio che comprende anche la formazione del personale interno a ciascun istituto e l’informazione rivolta alle famiglie degli studenti. L’Asl, infatti, ritiene che «dato l’andamento della curva epidemica, sia necessario rafforzare l’attività di tracciamento, particolarmente delicata e importante in ambito scolastico». I contratti saranno di tipo libero-professionali e i medici saranno impiegati per trenta ore settimanali, fino ad un massimo di 120 ore al mese. A ciascuno di loro sarà corrisposto un compenso complessivo lordo di 12. 600 euro, per la durata di tre mesi. Nel complesso l’azienda sanitaria ha stimato un investimento di 693mila euro, dei quali 462mila di qui alla fine del 2020 e altri 231mila per il mese di gennaio 2021. –



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