Gioco
Quasi seimila visite da aprile bilancio positivo per gli “Usca”
PISTOIA
Vanno ai casa dei malati, negli alberghi sanitari e nelle Rsa. Sono attivi sul territorio sette giorni su sette, dalle otto del mattino alle venti della sera. Indossando le protezioni necessarie, visitano i pazienti, somministrano le terapie, eseguono i tamponi molecolari e i test antigenici per rilevare l'infezione da Covid19. Dispongono il ricovero ospedaliero se la situazione clinica peggiora e seguono i malati quando vengono dimessi.
Sono i Team Usca, le “Unità Speciali di Continuità Assistenziale”: i team sono composti da un medico e da un infermiere. «Attivate lo scorso aprile, nella prima fase dell'emergenza sanitaria – spiega una nota dell’Asl – stanno dimostrando la loro fondamentale utilità anche in questa seconda ondata di ritorno da Sars-Cov2. Nate per supportare i Medici e i Pediatri di famiglia, le Usca nella provincia di Pistoia sono al momento sette: quattro nella zona distretto della Valdinievole e tre in quella pistoiese, con un potenziamento da aprile ad oggi ed un ulteriore incremento previsto a breve».
«Le Usca sono state rafforzate in tutta la nostra azienda sanitaria -spiega Daniele Mannelli, direttore del dipartimento rete sanitaria territoriale - perché hanno dimostrato una loro utilità strategica nella organizzazione dei servizi e sono diventate fondamentali per portare la sanità a casa dei pazienti, potenziando di fatto le cure sul territorio in questa particolare fase».
I sette team Usca a livello provinciale hanno effettuato 5.808 visite: una media di 22 al giorno oltre a 2.174 visite alle persone in isolamento negli alberghi sanitari. Notevole anche il numero dei tamponi: 5.803.
Medici e infermieri verificano le condizioni di salute dei pazienti attraverso il triage telefonico e sono state oltre 1.500 le consulenze di Telemedicina svolte in questi mesi. —
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