Il Tirreno

Pistoia

Mascherine, via alla nuova distribuzione

Il Comune ne consegnerà 5 a testa, basta mostrare il codice fiscale. Il sindaco Tomasi: «Grazie a tutti i volontari»

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PISTOIA

Prende il via oggi la distribuzione da parte del Comune di Pistoia di quasi mezzo milione di mascherine, messe a disposizione dalla Regione nei giorni scorsi. Palazzo di Giano ha puntato su una rete vasta e capillare di 40 punti di distribuzione – sedi di associazioni di volontariato, Proloco e circoli – e 3 gazebo per il ritiro all’aperto garantito 7 giorni su 7, in modo da evitare il più possibile file e assembramenti.

Si potranno ritirare fino a un massimo di 5 mascherine a testa presentando il proprio codice fiscale. È possibile effettuare il ritiro anche per altre persone – anzi è fortemente consigliato per limitare al massimo gli spostamenti – presentando ovviamente il codice fiscale degli interessati.

Queste modalità sono state decise dal Centro operativo comunale (Coc) grazie al contributo determinante dei volontari, sotto il coordinamento dell’amministrazione e del responsabile della Protezione civile, Angelo Biagini.

È inoltre attiva la mail mascherine@comune.pistoia.it per richiedere la consegna a domicilio destinata a chi non può muoversi da casa e non ha nessuno a cui delegare il ritiro.

«In queste ore – spiega il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi – la Protezione civile comunale sta consegnando migliaia di mascherine ad ogni gruppo di distribuzione, mentre altre associazioni hanno già ritirato direttamente il materiale nel fine settimana, tanto che stamani (ieri, ndr) è partita una prima consegna in piazza Oplà attraverso uno dei tre gazebo previsti all’aperto. Siamo riusciti ad organizzare velocemente la distribuzione grazie alle associazioni di volontariato, alle Pro loco e ai circoli del territorio che anche stavolta non hanno fatto mancare il loro determinante contributo nonostante una situazione ben diversa da quella di marzo, quando tutto era fermo e c’erano sicuramente più volontari a disposizione. La mia raccomandazione è quella di andare a ritirare le mascherine, sfruttando anche il servizio dei gazebo per chi può, nell’ambito degli altri spostamenti necessari, penso ad esempio al ritorno dal lavoro o alla spesa, e delegando tutto ad un unico componente della famiglia. Per il ritiro, infatti, basta il codice fiscale».

Lo scorso 9 ottobre il sindaco Tomasi aveva richiesto la fornitura delle mascherine alla Regione, che giovedì scorso ne ha consegnate 462mila.

La distribuzione, come detto, è stata organizzata attraverso due modalità diverse.

Una è quella delle associazioni di volontariato, delle pro loco e dei circoli, nelle cui sedi può avvenire il ritiro grazie alla disponibilità dei volontari (negli orari e nelle modalità messe in atto da ogni punto di distribuzione). Da oggi 40 punti individuati sul territorio avranno a disposizione le mascherine da poter distribuire.

L’altro sistema è quello dei gazebo dislocati su tre punti in città, tutti facilmente raggiungibili in auto: piazza Oplà, via Buzzati (zona Sant’Agostino, vicino al fontanello) e via dell’Annona (parcheggio esterno degli ex macelli comunali).

«Il Comune – si legge in una nota stampa diffusa ieri – ringrazia i volontari impegnati nei gazebo e le associazioni, Pro loco e circoli che hanno dato disponibilità per la consegna». —



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