Gioco
In piazza gli addetti alle pulizie «Contratto scaduto da 7 anni»
La manifestazione di protesta organizzata dai sindacati confederali davanti alla sede di Confindustria Toscana Nord in piazza Garibaldi
PISTOIA
Si sono ritrovati intorno alle 10 del mattino in piazza Garibaldi, sede pistoiese di Confindustria Toscana Nord, per dar vita alla manifestazione pistoiese di protesta dei lavoratori delle imprese di pulizia e multiservizi. Una iniziativa presa nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione della categoria, decisa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, per protestare contro il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto da oltre sette anni.
In Toscana gli addetti che lavorano nel settore sono oltre 50mila e in questo momento di crisi sanitaria sono – al pari di medici e infermieri – in prima linea per garantire ospedali e altre strutture pubbliche puliti e sanificati come necessario.
Nella nota di proclamazione dello sciopero, i sindacati hanno stigmatizzato la mancanza di riscontro alle numerose sollecitazioni di ripresa dei negoziati, per concludere positivamente il percorso di rinnovo avviato nel mese di giugno, sulla scia della prima ondata della pandemia da Covid-19.
Conclusosi il presidio in piazza Garibaldi, molti dei manifestanti si sono spostati all’ospedale San Jacopo, dove era in corso l’iniziativa dei lavoratori della sanità per richiedere sicurezza e nuove assunzioni.
«Oggi è la giornata nazionale di sciopero degli operatori delle aziende di pulizia e multiservizi per il rinnovo del contratto nazionale – spiega Davide Chiappinelli della Filcams Cgil di Pistoia – un contratto fermo dal 2013. Abbiamo manifestato in piazza Garibaldi e all’ospedale San Jacopo per chiedere con forza il rinnovo di quel contratto e confermare la solidarietà a chi, sanitari e non, lavora in un settore che oggi è ad alto rischio».
Chiappinelli sottolinea tra l’altro che «con l’emergenza Covid le aziende hanno aumentato il fatturato, perché gli sono stati richiesti più interventi e sanificazioni, mentre i costi del personale sono rimasti gli stessi». Quindi, questa la tesi, sarebbe necessario giungere ad un rinnovo contrattuale della categoria in tempi brevi. –
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