Gioco
Un boato, tanta paura ma nessun ferito Crolla il tetto di una palazzina a Olmi
L’appartamento andato distrutto non era abitato. Impraticabili i due alloggi vicini, dove abitano cinque persone
QUARRATA
Un fortissimo boato, come se un camion avesse avuto un incidente al trafficatissimo incrocio tra via Fiorentina e via IV Novembre, lì accanto. Ma non era il fracasso di un incidente stradale quello che ha squassato la tranquillità della frazione quarratina di Olmi, ieri poco dopo le 13, bensì il rovinoso crollo di parte del tetto e dei muri perimetrali di un vecchio edificio al numero civico 303 della Statale Fiorentina. Sotto quel tetto, per fortuna, non vive nessuno: così il crollo delle pesanti travi di legno non ha fatto vittime. E in quel momento non c’era nessuno neanche nella stradina che collega via IV Novembre alla Fiorentina e che si è riempita di calcinacci e di mattoni. Insomma, in altre circostanze avrebbe potuto essere una tragedia: invece nessuno si è fatto male.
Anche le persone che vivono accanto alla porzione di edificio crollato – cinque in tutto, di cui tre al primo piano (compreso un bambino piccolo) e due al secondo – se la sono cavata con soltanto un enorme spavento.
L’allarme è stato subito lanciato e agli Olmi sono arrivati sia tre mezzi dei vigili del fuoco di Pistoia, tra i quali una autoscala, sia i carabinieri, sia i vigili urbani di Quarrata. Sono stati soprattutto i vigili del fuoco a lavorare per mettere in sicurezza la scena del crollo e a verificare la tenuta di mura e solai dell’edificio dove è crollato il tetto. I sopralluoghi serviranno anche per comprendere le ragioni del crollo improvviso. A caldo, l’ipotesi più frequentemente citata, ieri, era quella di una infiltrazione d’acqua che, con il tempo, avrebbe indebolito la struttura del tetto, fino a farla crollare d’improvviso.
Ovviamente ieri sera gli abitanti dei due alloggi confinanti con la parte di edificio crollata non hanno potuto far rientro nelle loro case: il Comune di Quarrata ha offerto loro una sistemazione provvisoria in un alloggio pubblico, ma i due nuclei familiari hanno trovato autonomamente una sistemazione alternativa. Gli accertamenti dei vigili del fuoco dovranno dire se e quando sarà possibile tornare ad utilizzare quella parte dell’edificio.
Al piano terra l’immobile con il tetto crollato ospita un’edicola e un forno sul lato che si affaccia su via Fiorentina; sul lato che guarda la strada interna c’è invece un deposito in uso al vicino negozio di tappezzeria e mobili. Anche qui, nessun danno, salvo il cedimento di una parte del solaio del deposito stesso, sotto il peso delle grosse travature crollate.
Subito dopo il crollo, e durante l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, si è rapidamente formata una piccola folla di curiosi. Secondo le testimonianze raccolte a caldo, l’edificio, che un tempo ospitava al piano terreno l’ufficio della pesa pubblica, risalirebbe a prima della seconda guerra mondiale. Gli attuali proprietari avevano in programma un intervento di ristrutturazione. Ora, con il crollo avvenuto ieri, i piani dovranno quanto meno essere rivisti. —
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