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Pistoia

la protesta 

Presidio dei lavoratori del settore multiservizi in piazza Garibaldi

Presidio dei lavoratori del settore multiservizi in piazza Garibaldi

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pistoia

Oggi, per l’intera giornata, scioperano in tutta Italia gli oltre 600mila lavoratrici e lavoratori del comparto delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi. La mobilitazione, articolata con presidi e mobilitazioni da nord a sud, nelle zone rosse ed arancioni nel rispetto delle norme anti Covid-19, è stata indetta dai sindacati di categoria da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti. Sarà comunque garantito lo svolgimento delle prestazioni indispensabili nei luoghi individuati dalla normativa vigente, considerata anche la recrudescenza dei contagi delle ultime settimane. A Pistoia è previsto un presidio dalle 10 alle 12 in piazza Garibaldi.

«Le tre organizzazioni sindacali – si legge in una nota – stigmatizzano il comportamento delle associazioni imprenditoriali di settore – Anip Confindustria, Confcooperative Lavoro e servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi e Agci Servizi – che hanno strumentalmente prodotto la dilatazione dei tempi negoziali, messo in discussione diritti e tutele dei lavoratori del settore e la definizione di un aumento salariale congruo e dignitoso, senza dare ancora riscontro concreto alle sollecitazioni per concludere positivamente il percorso di rinnovo del contratto nazionale di lavoro».

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti «puntano il dito contro la posizione delle rappresentanze datoriali del settore, che operano prevalentemente negli appalti pubblici, nei presidi ospedalieri, Rsa, case di cura, scuole, università, tribunali, fabbriche e uffici pubblici e privati dove i lavoratori del multiservizi svolgono un ruolo indispensabile anche per il contenimento del contagio, e si espongono in prima linea per garantirne l’accessibilità che diversamente non sarebbe possibile in sicurezza senza sanificazione e pulizia».

I sindacati «chiedono alle associazioni datoriali un segnale diverso per modificare questa situazione, a partire dal rinnovo del contratto nazionale per riconoscere il valore delle lavoratrici e dei lavoratori che svolgono un servizio sempre più essenziale per il paese. Qualora questa volontà e responsabilità venisse a mancare proprio da parte delle associazioni datoriali, per i sindacati diventerebbe ancora più necessario ripensare la gestione dei servizi pubblici in appalto». –



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