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Pistoia

«Assemblee on line, norma da rivedere»

Confedilizia: la videoconferenza col consenso della sola maggioranza dei condomini lede i diritti delle famiglie meno abbienti

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PISTOIA

«Il Senato ha approvato una norma sulle assemblee condominiali on line che lede gravemente i diritti di tutti i condòmini e, in particolare, quelli dei soggetti più fragili: anziani e famiglie meno abbienti».

Lo segnala Confedilizia Pistoia che ha sede in via San Pietro n. 20 e può essere contattata (anche per prendere appuntamenti) al numero 0573358140. Confedilizia è articolata sull’intero territorio nazionale e ad essa aderiscono proprietari (anche della sola casa di abitazione), condominii, condòmini singoli e investitori istituzionali quali compagnie di assicurazione, banche, casse pensioni, istituti previdenziali e società immobiliari di rilevanza nazionale.

«L’emendamento, approvato in prima lettura in sede di conversione del decreto-legge sulle misure anti-Covid – riprende Confedilizia – introduce la possibilità di svolgere l’assemblea condominiale in videoconferenza con il consenso della “maggioranza dei condòmini” . Tale previsione, che sostituisce l’attuale, la quale prevede il necessario consenso di “tutti i condòmini” , impedirebbe di fatto a milioni di persone, non in grado o comunque nell’impossibilità di utilizzare mezzi telematici, di partecipare alle riunioni di condominio, creando comunque un generale aggravio di costi».

Secondo Confedilizia, «se la norma non venisse soppressa si cancellerebbe in un sol colpo uno dei principii cardine dell’intera disciplina condominiale: la possibilità, per tutti gli aventi diritto, di partecipare all’assemblea per fornire, ciascuno, il proprio contributo alla discussione e alla votazione. E poiché non necessariamente la maggioranza dei condòmini è espressione della maggioranza dei valori millesimali dell’edificio, si avrebbe l’ulteriore, assurda conseguenza che un gruppo di condòmini numeroso, ma rappresentativo complessivamente di pochi millesimi, potrebbe vincolare l’intera compagine condominiale».

«Il condominio – fa notare Confedilizia – è una comunione necessaria: se si acquista un appartamento in un fabbricato si diventa condòmini senza possibilità di scelta; per questo esso non è paragonabile, da nessun punto di vista, ad una società. Non si può, quindi, imporre per legge a milioni di anziani e di famiglie in difficoltà di partecipare a distanza ad un’assemblea condominiale: il risultato sarebbe solo la creazione di un enorme contenzioso, che bloccherebbe qualsiasi decisione, rendendo in concreto impossibile lo svolgimento non solo dell’ordinaria attività condominiale ma anche di quella straordinaria, ivi compresi, quindi, i lavori per il Superbonus del 110 per cento». –

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