Il Tirreno

Pistoia

l’incidente di via venti settembre 

Scattata la denuncia per la zia del bambino caduto dalla finestra

Scattata la denuncia per la zia del bambino caduto dalla finestra

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Ancora in un profondo stato di choc, si è chiusa in un assoluto mutismo. Disperata per le gravissime condizioni in cui versa il nipotino, il bambino di tre anni caduto da una finestra del primo piano nel pomeriggio di martedì, in via Venti Settembre, dopo che lei lo aveva lasciato solo in casa per andare a comprare il latte nel vicino negozio di alimentari. Al termine degli accertamenti portati a termine dalla polizia, nei confronti della donna è scattata automaticamente la denuncia per abbandono di minore. Il piccolo, infatti, era affidato a lei, in quanto entrambi i genitori si trovano attualmente in Inghilterra per lavoro. Intanto, il bambino si trova ricoverato in stato di coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. I medici attendono che vi siano le condizioni per svegliarlo dal coma per valutare gli eventuali danni cerebrali che potrebbe aver subito nella terribile caduta.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 17,30. I poliziotti della Squadra volante, con l’aiuto di un’amica della donna, sono riusciti a ricostruire l’accaduto attraverso le poche frasi che la zia del bambino ha detto prima di salire con lui sull’ambulanza diretta a Firenze. Quando la donna è uscita dall’appartamento il nipotino stava dormendo davanti alla televisione. E quando si è svegliato, non trovando nessuno in casa, si è messo a piangere disperatamente, come hanno in seguito raccontato alcuni testimoni. Fatto sta che a un certo punto ha spinto una sedia verso la finestra, che era aperta, e, sempre piangendo, ci è salito sopra e si è affacciato per vedere se la zia stesse tornando. E si è sporto troppo dal davanzale, precipitando da un’altezza di circa cinque metri, proprio a fianco di un ragazzo che in quel momento stava passando sul marciapiede in bicicletta e che lì per lì ha pensato si trattasse di un pupazzo. Per capire solo quando ha visto la gente accorrere dietro di lui che invece si trattava di un bambino: sotto choc è entrato in un vicino bar, tremante.

Sul posto è accorsa un’ambulanza della Misericordia di Pistoia, assieme all’automedica. Il bambino, che aveva una vasta ferita alla testa, è stato immobilizzato sulla tavola spinale e intubato affinché potesse respirare meglio. Quindi, dopo quasi un’ora, una volta stabilizzatene le condizioni, è stato trasportato in codice rosso a Firenze, assistito anche dal medico e dall’infermiere dell’automedica del 118. —

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