Gioco
Verde, trasporto e turismo sostenibili i tre settori per crescere dopo la pandemia
RICCARDO BRUZZANI*
Confesercenti Pistoia ha sempre considerato la salute una priorità. Il punto centrale è l’equilibrio salute/economia. In molti comparti rispettare questo binomio è stato impossibile. L’economia è stata pesantemente colpita. Tutta la filiera del turismo è un dramma per l’assenza di presenze internazionali, europee e, dopo le ferie, nazionali: alberghi, ristoranti, bar, guide, agenzie, tour operator, insomma tutto l’indotto è tramortito. I fieristi, per citare una numerosa categoria dimenticata, non lavorano da febbraio. Tutti i settori hanno riscontrato cadute verticali dei ricavi. I dipendenti sono in cassa integrazione guadagni. Vince lo sconforto, oppure lottiamo per avere un futuro? Ridurre i contagi con il rispetto delle regole è un imperativo. Il dramma umano che viviamo è quello dei morti, degli ospedali pieni e del personale sanitario che è sfinito. Nessuna persona dovrebbe essere insensibile.
Sostenere le imprese con dignitosi ristori e la cig per farle restare in vita è altrettanto indispensabile. Le associazioni comunicano continuamente con le imprese, a dimostrazione che sono utili, dopo anni di dotte lezioni sulla loro funzione. Un lavoro doveroso e apprezzato.
Ma ora c’è un terza priorità da mettere sul tavolo. Si deve iniziare a parlarne ed a fare. È giunto il tempo di dare una speranza di futuro. Altrimenti non ci si rialza dallo sconforto e può prendere campo la protesta sterile. Bisogna pensare al dopo virus, alla ripresa, ad un nuovo sviluppo, alla necessaria progettualità per la ripartenza.
La pandemia ha messo in evidenza i punti critici. L’assenza di una sanità efficiente sul territorio, essenziale per il buon funzionamento degli ospedali. I trasporti pubblici non adeguati. Il controllo del territorio da parte dello Stato per il rispetto delle regole. Qui occorrono programmi del Governo e risorse economiche, comprese quelle che l’Europa ha messo a disposizione. Pensare a come sarà il turismo, il commercio dopo il virus e come le imprese dovranno cambiare per adeguarsi. Portare avanti con forza progettualità di crescita dei nostri territori, ripartendo dal progetto strategico, fondato sui settori del verde, del trasporto e turismo sostenibili, anche per trascinare nella crescita le realtà importanti, ma deboli come sistema, della montagna e dello stesso manifatturiero.
Pistoia provincia può diventare un modello di un territorio che inizia la strada della crescita sostenibile, con l’impegno di tutti, ad iniziare dalla Regione, dai Comuni, alla Provincia e alla Camera di Commercio Pistoia/Prato, alle organizzazioni di rappresentanza, contando sulle disponibilità e lungimiranza della Fondazione Caripit.
All’ennesimo Dpcm la risposta è: responsabilità per vincere il virus, insieme a visione e impegno per ripartire con la costruzione di un modello di sviluppo che porti sicurezza, lavoro e benessere.
* Direttore
di Confesercenti Pistoia
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