Il Tirreno

Pistoia

Lo sforzo deve essere collettivo, adesso ogni divisione può soltanto indebolirci

ALESSANDRO TOMASI* ; *Sindaco di Pistoia
Lo sforzo deve essere collettivo, adesso ogni divisione può soltanto indebolirci

La lettera aperta del sindaco Tomasi ai cittadini 

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L’APPELLO

ALESSANDRO TOMASI*

La gravità della situazione l’abbiamo avuta chiara l’altra notte con la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. Ci siamo sentiti come se ci mancasse la terra sotto i piedi.

Mancanza di personale

La notizia della riapertura del pronto soccorso, e di una gestione che in queste ore è tornata ad essere sopportabile, ci ha ridato fiato, ma è evidente che il primo problema da risolvere è quello della carenza di personale sanitario. Conto che arrivino al più presto le assunzioni che sono state annunciate dalla Regione. Questo è il primo tassello su cui si costruisce il resto, ed il “resto” lo dobbiamo costruire con comportamenti dettati dal buon senso.

Le richieste della gente

I cittadini mi chiamano e mi scrivono continuamente per avere risposte: sindaco posso accompagnare mia nipote a Quarrata? Posso andare a trovare mia madre ad Agliana? Dipende tutto dalla necessità alla base di questi spostamenti. Al di là della regola generale, ogni declinazione deve essere dettata dal buon senso, dal senso civico di ognuno.

Ristori adeguati

Il fatto che la Toscana sia zona arancione impone nuove restrizioni che, senza dubbio, metteranno in grave difficoltà alcune categorie economiche, che sono già state duramente colpite perché reduci da una prima ondata durissima e anche da investimenti fatti per adeguarsi alla normativa anti-Covid.

La mancanza di certezze aggrava ulteriormente la situazione. In questo momento, quindi, ogni limitazione presuppone sacrifici ancora più grandi. Servono ristori adeguati, questo non finirò mai di ripeterlo.

Questione sanitaria

Al centro della questione economica c’è però sempre quella sanitaria, che è il perno di tutto e che si deve affrontare in due modi.

Uno è quello a carico delle istituzioni, come detto, per garantire personale sanitario in questo momento così difficile. Sul sistema sanitario oggi anche la Toscana sta affrontando una affannata rimonta e certamente molte azioni potevano essere anticipate.

L’altro modo è affidato al buon senso di ognuno di noi e ai nostri comportamenti, che fanno la differenza. Rispettiamo le regole e per ogni azione chiediamoci sempre cosa è rimandabile e cosa non lo è.

Niente divisioni

È uno sforzo che deve essere collettivo perché ogni divisione, adesso, non può che indebolirci. Laddove non ci sarà il buon senso, ci saranno controlli e sanzioni. —

*Sindaco di Pistoia

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