Gioco
Aperta raccolta di fondi per aiutare una bambina
Appello di alcune mamme a favore di una famiglia costretta ad affrontare spese ingenti, necessarie a far curare la piccola
PISTOIA
Un cuore grande come solo quello di una mamma può essere. Una solidarietà che non ha limiti né confini.
Per aiutare una bambina residente nel comune di Pistoia e affetta da un grave problema di salute, alcune mamme hanno dato il via ad una raccolta fondi che servirà per aiutare la piccola e la sua famiglia a sostenere (almeno in parte) le spese economiche di cure a cui purtroppo deve e dovrà sottoporsi.
I genitori della bambina sono disoccupati. La piccola ha già subìto un intervento chirurgico molto delicato a seguito di una malattia che le è stata diagnosticato da poco tempo (omettiamo i particolari per non renderla riconoscibile). La bimba è seguita dai medici degli ospedali di Siena e Padova.
Da qui è nata l’idea di alcune mamme di aiutare questa famiglia che è costretta ad affrontare non soltanto un autentico dramma, ma anche spese economiche non indifferenti.
«All’inizio abbiamo raccolto dei soldi tra noi, poi abbiamo deciso di estendere la raccolta – spiega una mamma – Così abbiamo contattato i parroci delle chiese di Candeglia, Valdibure, Iano e Santomoro, l’associazione Ridere per Ricominciare e l’associazione Mirko 11 Onlus».
La notizia della raccolta di fondi, benché questa sia iniziata abbastanza di recente, si è propagata come il vento: l’associazione Ridere per Ricominciare ha già raccolto 900 euro e ci si augura che la generosità dei pistoiesi si faccia sentire ancora per questa nobile causa.
«Adesso la bimba si trova in un ospedale della Toscana e le spese fortunatamente sono ancora minime – prosegue la donna – L’idea è quella di creare un fondo da cui i genitori potranno attingere per le grosse spese che dovranno affrontare più avanti quando la bambina avrà bisogno di altre cure e spostamenti».
Chiunque volesse dare il suo contributo alla famiglia della bambina – spiegano le promotrici dell’iniziativa solidale – può farlo durante le messe nelle chiese che abbiamo citato sopra, oppure rivolgendosi alle due associazioni coinvolte (sito e pagina Facebook), o presso alcuni punti raccolta che sono stati allestiti nella frazione di Candeglia: all’edicola “Fiorella e Beatrice”, alla merceria “Giulia l’artigiana delle idee” e al negozio “Cose di casa”. –
Alessandra Tuci
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