Gioco
Le aziende partecipate fruttano oltre 3 milioni nel bilancio di Pistoia
Il sindaco Tomasi ha destinato 1,3 milioni agli investimenti e il resto per coprire le spese correnti dell’amministrazione
Fabio Calamati / PISTOIA
Valgono oltre tre milioni di euro i dividendi delle aziende partecipate che il comune di Pistoia ha messo a bilancio in questo 2020.
Una cifra estremamente alta (è la metà dei soldi che il governo ha assegnato a Palazzo di Giano per l’emergenza Covid), che la giunta Tomasi ha destinato in parte a investimenti (1,3 milioni), cioè spese eccezionali, utilizzando il resto per coprire spese correnti.
Ma cosa sono i dividendi? Publiacqua è l’azienda che fa arrivare l’acqua nelle case dei pistoiesi e si occupa degli scarichi sanitari. Farcom gestisce le farmacie comunali. Publiservizi non ha attività dirette ma possiede il 10,37% di Toscana Energia, la grande azienda che rifornisce di gas metano ottanta comuni della Toscana centrale. Certi nomi i pistoiesi sono abituati a vederli nelle bollette che pagano, ma queste società non si limitano a erogare acqua e gas e a tenere aperte le farmacie comunali. Sono spa a pieno titolo e alla fine dell’anno ottengono anche degli utili, che in tutto o in parte vengono distribuiti ai soci, cioè – in ultima analisi - ai Comuni stessi. Si può discutere a lungo se la distribuzione dell’acqua debba o no produrre degli utili, cioè dei profitti. Ma se questi ultimi ci sono, grazie anche al livello delle tariffe che i cittadini pagano, in questo modo una parte di quei profitti torna alle comunità.
L’andamento dei dividendi di quest’anno è stato illustrato in consiglio comunale durante la discussione dell’ultimo assestamento. Publiservizi ha messo a disposizione del Comune 1 milione 187.000 euro circa, esattamente la stessa cifra che era prevista nel bilancio preventivo. Sono soldi frutto soprattutto dei grandi utili che Toscana Energia riesce a fare vendendo il gas. Una società – bene ricordarlo – che da non molto vede il socio privato (Italgas) come azionista principale, mentre i soci pubblici sono rimasti in minoranza. Poche sorprese anche da Far.com, dalla quale si aspettava un utile di 700.000 euro e ne è invece arrivato uno da 667.000. La vera novità, quest’anno, arriva da Publiacqua, che ha deciso di distribuire per intero i suoi utili, circa 18 milioni di euro.
Pistoia, che è socia della spa con il 3,9%, ha ottenuto un milione 472mila euro contro i previsti 710.000. Molto del merito va al principale socio pubblico, il Comune di Firenze, che ha sollecitato la partecipata ad allargare quest’anno i cordoni della Borsa, per aiutare le amministrazioni socie a far fronte alle conseguenze del lockdown da Coronavirus. Una scelta che il Comune di Pistoia non ha appoggiato – come ha chiarito in consiglio l’assessore al bilancio e alle partecipate Margherita Semplici -ma che comunque ha contribuito a consegnare a Palazzo di Giano un rilevante tesoretto dalle sue aziende partecipate. Parte del quale, come detto, è stato destinato a spesa corrente: è quella parte di dividendi che il Comune di Pistoia ha ragione di ritenere che rivedrà anche l’anno prossimo. Il resto va a finanziamento delle spese straordinarie, una tantum, cioè gli investimenti.
Tra l’altro Semplici ha sottolineato che già l’anno prossimo le cose necessariamente cambieranno, perché si sa già che Publiacqua non potrà ripetere la distribuzione straordinaria di tutti gli utili: per motivi legati alla necessità di tutelare la propria solidità finanziaria, la spa potrà distribuire utili solo fino ad una soglia di 10 milioni. Intanto però i soci ne beneficiano quest’anno.
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