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Pistoia

don biancalani 

«Ho detto ai ragazzi senza alternative che possono venire qui»

«Ho detto ai ragazzi senza alternative che possono venire qui»

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«Ho detto loro che chi non aveva altro posto dove andare poteva tornare qua, ma ho invitato tutti coloro che avevano un amico o un parente che poteva ospitarli a restare lì fino a quando non saranno pronte le strutture che la curia ha messo a disposizione».

E sembra che l’appello di don Massimo Biancalani sia stato accolto al momento da alcuni dei migranti erano prima ospitati nella parrocchia di Vicofaro. Una trentina, ad ieri pomeriggio, coloro che da Montecatini sono tornati a Pistoia.

«Certamente qui non abbiamo spazi per cento persone, non li abbiamo mai avuti – spiega il sacerdote – È chiaro che la nostra è stata sempre un’azione di emergenza per sopperire alla mancanza di accoglienza da parte delle istituzioni. Per questo stiamo cercando collocazioni alternative».

«Se il sindaco ha delle collocazioni si faccia pure avanti – attacca don Biancalani – Vorrei dire con forza al sindaco che intanto dovrebbe trovare una collocazione ai due cittadini pistoiesi che io sto ospitando qui da anni senza che il Comune abbia mai fatto nulla. Non stia tanto a ragionare in termini ideologici. Andiamo avanti a piccoli passi, faccia questo piccolo passo. E a queste due persone aggiungerei anche quei ragazzi con problemi psichiatrici ospiti qui. Soprattutto uno, estromesso da una cooperativa. È un dovere delle realtà pistoiesi occuparsi di loro, dell’amministrazione comunale dare una risposta. Non sono animali sono persone. Il progetto di ricollocamento di Enrico Rossi deve essere preso con serietà da tutti. Nessuno deve fare sgomberi forzati – conclude – Questi ragazzi sono delle persone». —

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