Gioco
Per la morte della piccola Blessing Okojie chiesta l’archiviazione per la volontaria
Per adesso sarà processato con il rito abbreviato dal gup solo il responsabile dell’oratorio che organizzò il campo estivo
PISTOIA
Mentre la procura ha chiesto l’archiviazione nei confronti della giovane volontaria che quel giorno era sul luogo della tragedia, l’altro indagato – il responsabile dell’oratorio che organizzò quella gita – ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato direttamente davanti al giudice dell’udienza preliminare. Il caso è quello della morte della piccola Blessing Okojie, la bambina pistoiese di 7 anni annegata il 2 luglio 2019 mentre partecipava al campo estivo dell’Oratorio San Domenico Savio di Pistoia, in località Molino del Pallone, nel comune di Alto Reno Terme.
Indagati per il reato di omicidio colposo dalla procura di Bologna, Gianluca Bianchi, 47 anni, responsabile dell’oratorio, e una volontaria dello stesso, Serena Maestrini, 27 anni.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal pm titolare dell’inchiesta, Flavio Lazzarini, il primo, difeso dall’avvocato Giuseppe Alibrandi, chiamato in causa nella sua qualità di responsabile legale dell’Oratorio, è comparso l’altra mattina davanti al gup del tribunale bolognese. Il suo legale ha chiesto al giudice di procedere ad una integrazione di perizia sulle cause del decesso della piccola, in quanto, quando fu effettuata l’autopsia, non essendoci ancora indagati, l’esame fu condotto dal solo consulente tecnico del pm. Dopo che il gup ha respinto la richiesta, l’avvocato ha quindi chiesto che il suo assistito venga processato allo stato degli atti direttamente con il rito abbreviato. La sentenza è attesa per il 3 dicembre.
Per la giovane volontaria, come detto, la procura aveva invece chiesto l’archiviazione. Alla quale però si sono opposte le parti offese, i familiari della piccola Blessing, rappresentati dall’avvocato Marco Giampaoli, del foro di Pistoia, e dall’avvocato Giada Palandri, del foro di Prato. Il giudice delle indagini preliminari dovrà perciò fissare l’udienza in cui le parti discuteranno su questa opposizione, per poi decidere se accogliere la richiesta del pm, disporre un supplemento di indagine oppure ordinare al pm di predisporre il capo di imputazione e chiedere il rinvio a giudizio.
La giovane volontaria, difesa dall’avvocato Stefano Panconesi, è indagata sotto un duplice profilo: essendo stata lei a raccogliere le iscrizioni dei bambini alla gita, non avrebbe correttamente informato i genitori di come si sarebbe svolta la giornata, compresa, eventualmente, la possibilità di fare il bagno nel fiume; relativamente all’ipotesi di omessa sorveglianza, era stata designata come accompagnatrice incaricata di sorvegliare proprio quel gruppetto di bambini (una decina) di cui faceva parte la piccola Blessing Okojie, anche se poi, una volta al fiume, i vari gruppetti si erano uniti tra di loro e la sorveglianza era diventata un compito collettivo fra i vari volontari. —
massimo donati
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