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«Lascio una Montagna con più fiducia in se stessa e con un futuro migliore»

Carlo Bardini
«Lascio una Montagna con più fiducia in se stessa e con un futuro migliore»

Diego Petrucci conclude l’esperienza di sindaco di Abetone Cutigliano  per iniziare quella di consigliere regionale: il bilancio di questi due anni 

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Cutigliano

Diego Petrucci ha concluso la sua esperienza da sindaco di Abetone-Cutigliano, per dedicarsi a “tempo pieno” all’impegno di consigliere regionale, tra le file di Fratelli d’Italia. Il consiglio comunale di giovedì ha sancito la sua decadenza e al suo posto è subentrato il vice sindaco Alessandro Barachini, che guiderà l’amministrazione comunale fino a maggio, quando si terranno le elezioni per il nuovo sindaco. Alle quali Petrucci è pronto a ricandidarsi come consigliere comunale.

Qual è il bilancio di questi due anni da sindaco?

«La cosa più importante è stato aver contribuito a ricreare fiducia nella montagna: ci sono tante persone, soprattutto giovani, che finalmente credono di nuovo nel proprio territorio. Abbiamo contribuito a rimettere in moto la montagna, che, al netto della situazione drammatica legata al Covid, sta bene. Faccio alcuni esempi. Abbiamo messo in sicurezza il sistema impiantistico abetonese, con l’acquisto di 4 impianti fondamentali, riaprendo dopo anni la seggiovia delle Regine, mentre il prossimo inverno riaprirà il Gomito. Abbiamo realizzato in tempi record i lavori per la nuova scuola di Cutigliano. Abbiamo creato il Museo dello Sci. Abbiamo dato vita al più grande piano di manutenzioni stradali mai visto, investendo un milione di euro».

Cosa ha lasciato da fare che avrebbe voluto portare a conclusione?

«Vorrei che fosse stata terminata la realizzazione del Museo dello Sci. Poi, sempre ad Abetone, avrei voluto cantierare entro la primavera uno spazio congressuale. Stiamo avviando in questi giorni il percorso per provare ad acquistare il Rondò Priscilla. E poi, il rifacimento della piazza del Melo, il secondo Bunker a Pianosinatico, l’area sportiva a Pian degli Ontani... Inoltre, due macro-progetti rispetto ai quali mi piacerebbe ci fosse una condivisione tra più istituzioni, Regione compresa: il collegamento Abetone-Cimone e un grande circuito sentieristico di 500 chilometri».

Come mai ha voluto mettersi in gioco per la Regione?

«In questi anni abbiamo fatto tantissimo, ma in alcuni casi mi sono reso conto che il ruolo di sindaco non era sufficiente per ottenere i risultati. La montagna troppo spesso viene dimenticata e non è mai stata adeguatamente rappresentata nei luoghi dove si decide. Per questo ho ritenuto opportuno provare questo nuovo ruolo, anche nell’ottica di poter meglio rappresentare gli interessi della montagna ed ottenere risultati maggiori».

Pensa che il suo elettorato si senta tradito, visto che ha lasciato l’incarico da sindaco?

«Mi sento di dire che è la prima volta che abbiamo un rappresentante in consiglio regionale, cercherò di essere all’altezza e spero di poter rappresentare la montagna anche in maniera più efficace attraverso questo nuovo ruolo. E poi a giugno mi ricandido come consigliere comunale».

Quindi, un bilancio positivo?

«I nostri interventi hanno cambiato le cose per sempre, non si torna più indietro. La “piazza girata” ad Abetone con la zona pedonale, il centro espositivo del Palazzo dei Capitani, il bonus bebè, il superamento del solo turismo bianco con un grosso investimento sul verde; gli investimenti sui poli espositivi-museali, da Pianosinatico ad Abetone, a Pian degli Ontani, a Cutigliano; il coinvolgimento dei giovani nelle istituzioni: traguardi che segnano in positivo e per sempre questo territorio. —

Carlo Bardini

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