Il Tirreno

Pistoia

Il Museo dei rifugi deve chiudere ma ci sollecitano la tassa sui rifiuti

GIANLUCA IORI* ; Pistoia Sotterranea e Musei dei rifugi della S.M.I
Il Museo dei rifugi deve chiudere ma ci sollecitano la tassa sui rifiuti

Produciamo spazzatura pari a un cestino, eppure dobbiamo pagare come un supermercato 

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GIANLUCA IORI*

In merito alla grave pandemia che ha sconvolto il mondo e travolto anche le attività turistiche e culturali, voglio sottolineare alcune aspetti per chi vive solo di queste attività e come si è comportato l’attuale Governo.

È noto che gestisco realtà Museali, quali Pistoia Sotterranea e il Museo dei rifugi della S.M.I.: sono partite da progetti di un ente del terzo settore, che oggi dà lavoro a molte persone, e rappresentano delle eccellenze del nostro territorio che attiravano moltissimi visitatori e generavano un importante indotto economico di zona.

Con la crisi Covid-19, anni di fatiche e passioni sono stati annullato. Non perché non ci fosse richiesta di fruizione ma per il modo improvvisato della gestione del Governo su questi siti, così come avvenuto poche settimane fa per cinema e teatri.

I luoghi della cultura stavano, seppure con fatica e con numeri molto ridotti rispetto alla normalità, lavorando dopo essersi adeguati a tutte le prescrizioni previste dalla normativa anticovid: pannelli divisori, distanze di sicurezza, ingressi scaglionati e limitati, prenotazione obbligatoria, tracciamento visitatori, misurazione temperatura. E allora perché non aumentare i controlli e consentire a chi le regole le ha sempre rispettate di restare aperto e poter continuare a svolgere correttamente il proprio lavoro che non è fatto solo di numeri ma anche della gioia di far conoscere la nostra storia, di valorizzare il proprio patrimonio artistico a quei visitatori che hanno comunque continuato a varcare la soglia dei nostri portoni?

Ma lo stesso discorso vale per palestre e piscine (lo sport non è certo meno importante) o per i ristoranti: continuare a far stare aperto chi rispetta i protocolli e chiudere chi non lo fa.

Il problema non è tanto il numero di visitatori all’interno dei luoghi della cultura quanto il limitare gli spostamenti, causa principale dell’aumento vertiginoso di contagi. Ma nei mesi scorsi, anche in previsione della riapertura delle scuole con la conseguente mobilità di migliaia di persone, cosa ha fatto il Governo per risolvere la questione? Si poteva già prevedere l’utilizzo dei pullman delle aziende private, anch’esse ferme da mesi, per portare gli studenti a scuola. Il prossimo passo sarà la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per poi arrivare tra un mese alla chiusura totale, dicendo semplicemente scusate ci siamo sbagliati?

Vi scrivo però dal settore forse meno considerato, in un Paese che di cultura e turismo potrebbe vivere e invece è già tanto se il settore sopravviverà. Chiudere i Musei, ma prima i cinema e i teatri: per quale motivo? Nei pochi mesi di apertura primaverili ed estivi, non risultano contagi ricollegabili alla frequentazione dei luoghi della cultura, seppur con numeri significativi di presenza. Un grave errore, che non permetterà a molti, inclusi i nostri siti pistoiesi, di sopravvivere senza contributi a sostegno di spese generali, tasse e mutui.

Voglio ricordare che il ministero Mibac ha previsto finora solo risorse per i musei pubblici, per quelli diocesani e un rimborso per le mostre che saranno annullate. Anche la Regione Toscana non ha previsto niente di specifico per questo mondo. L’Italia non è fatta solo di musei giganti, che attraggono pubblici importanti, ma è fatta soprattutto di piccoli musei, diffusi sul territorio, con ricadute occupazionali ed economiche importanti per quelle aree.

Ciliegina sulla torta, perché il momento non era abbastanza pandemico, l’amministrazione di San Marcello Piteglio, nonostante impegni, incontri, definizioni, revisioni, ha sollecitato il pagamento (non indifferente) della tassa sui rifiuti al Museo della S.M.I., con i più estesi rifugi antiaerei, che produce spazzatura pari ad un cestino ma paga come un supermercato. —

Pistoia Sotterranea

e Musei dei rifugi della S.M.I



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