Sicurezza
90mila euro in più per il consiglio e le commissioni
Le presenze sono cresciute perché le sedute sono in videoconferenza e i partecipanti si collegano da casa o addirittura dall’auto
PISTOIA
Costa di più ai contribuenti pistoiesi il consiglio comunale ai tempi del Covid. Da mesi infatti l’assemblea di Palazzo di Giano, così come le riunioni delle singole commissioni, si svolgono tutte in videoconferenza, per motivi di sicurezza.
L’intenzione è quella di evitare un consiglio che si svolga in presenza, obbligando tutti i consiglieri e i membri di giunta a dotarsi di mascherine e a osservare la distanza di sicurezza (per cui, tanto per dirne una, la sala di Grandonio forse non sarebbe neanche in grado di consentire il distanziamento necessario).
Così è successo – pur tra qualche mugugno – che dalla primavera il consiglio comunale si svolge in videoconferenza e può essere seguito anche su Facebook come una qualsiasi diretta. Lo stesso avviene per le commissioni consiliari, che sono meno seguite dell’assemblea ma sono assai più frequenti (almeno due o tre a settimana).
Il fatto è che in modalità videoconferenza è più facile partecipare piuttosto che dovendosi recare di persona a Palazzo comunale.
I consiglieri e gli assessori (almeno la maggior parte) si collegano da casa, dall’ufficio, a volte persino dall’auto mentre stanno viaggiando. Di conseguenza, le presenze sono cresciute rispetto al periodo pre-Covid.
E siccome il gettone di presenza vale sempre 90 euro lordi, ecco che la spesa totale per consiglio e commissioni è lievitata: 90.000 euro in più.
Se all’aumento quantitativo del lavoro sia seguita anche una maggiore qualità, è ovviamente questione ben più complessa da decidere. –
Fabio Calamati
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