Gioco
Fuori uso un piano del parcheggio San Giorgio
Finito sott’acqua per un guasto alle pompe, adesso è transennato. Ma l’ascensore è guasto, i muri e le scale sporchi
PISTOIA
Da una settimana è transennato e inutilizzabile il secondo piano interrato del parcheggio “San Giorgio” in via Ciliegiole, quello che si trova a pochi passi dalla biblioteca San Giorgio e a poche centinaia di metri dagli uffici della Polizia Municipale.
Alla fine di ottobre il piano si era completamente allagato. Nei giorni successivi l’acqua è scomparsa ma il piano è rimasto transennato e quindi inutilizzabile. Tutta la struttura interrata, comunque, è in condizioni di grande trascuratezza.
Se in superficie la situazione sembra normale, basta prendere le scale per trovarsi di fronte ad una struttura semi abbandonata. L'ascensore è guasto e fermo da tempo, con le porte ai vari piani divelte e semi aperte. Un disabile non può certo utilizzare quello per accedere alla struttura.
Le scale sono sporche. I muri sudici e pieni di scritte. In particolare quelli del collegamento pedonale sotterraneo che unisce il parcheggio a via Pertini.
Su tutto campeggia uno spiacevole odore di urina. Le porte antincendio che dovrebbero restare agganciate ai magneti, sono invece tutte chiuse. Con tutto ciò, il primo piano interrato è correntemente utilizzato e vi sono molte auto parcheggiate, mentre il secondo piano è inaccessibile da una settimana. Il pavimento è ormai asciutto , anche se qui e là vi sono ancora macchie d'acqua, ricordo del recente allagamento.
Fa bella mostra di sé, sembra un serpente addormentato, il manettone antincendio che qualcuno si è divertito a srotolare e buttare per terra. E meno male che almeno le bombole antincendio ci sono e sono state revisionate di recente.
Il parcheggio “San Giorgio” è stato inaugurato nel 2009 dalla giunta Berti ed è stata la prima opera pubblica realizzata dalla Giusti per l’edilizia nell’area ex Breda est. «Un parcheggio di 233 posti auto su tre piani, di cui due interrati, collegati oltre che con le scale da un ascensore, aperto 24 ore su 24, controllato da un sistema di videosorveglianza che registra tutto ciò che avviene all'interno dell'area» spiegava il comunicato stampa dell’epoca.
Come mai il secondo piano interrato del parcheggioera finito sott’acqua? «Quella che ha provocato l’allagamento – spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei – non è acqua piovana, ma acqua che emerge da sotto, proviene insomma dalla falda acquifera sottostante. Per questo il parcheggio è dotato di due pompe che impediscono gli allagamenti. Il problema è che l’impianto si era guastato, le pompe erano bruciate e così l’acqua non rimossa ha invaso il piano. Abbiamo sostituito le pompe e ora il parcheggio è stato liberato dall’acqua».
Presto le transenne saranno rimosse, ma rimangono tutti gli altri problemi, che sarebbe urgente affrontare. —
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