Gioco
Allarme per gli incidenti stradali a Pistoia In città il record dei sinistri con morti
I dati Istat: si verifica nel capoluogo oltre un terzo degli eventi registrati in provincia, con la metà dei decessi totali
pistoia
Aumentano gli incidenti stradali e i feriti, ma cala la mortalità in provincia. Preoccupa la situazione del capoluogo, terzo in Toscana per indice di mortalità.
L’ultima rilevazione dell’Istat, pubblicata in questi giorni e relativa ai sinistri avvenuti nel 2019, mostra un trend in chiaroscuro per la provincia di Pistoia. In tutto lo scorso anno sono avvenuti 992 incidenti stradali, con ben 1.336 feriti. Le vittime della strada sono state in tutto 13. Il confronto con l’anno precedente evidenzia una crescita degli scontri con lesioni di quasi il 2% (17 in più rispetto al 2018) e delle persone ferite di oltre un punto percentuale (14 in più). Mentre i morti, che passano da 15 a 13 in un anno, sono il 13% in meno.
L’andamento - almeno per quanto riguarda i primi due indicatori - è in controtendenza con il dato nazionale, che certifica una flessione complessiva degli incidenti stradali (-0,2%) e di più dei feriti (-0,6%) tra il 2018 e il 2019. Il dato è ancora più evidente a livello regionale. In Toscana, infatti, i primi calano dell’1,9% e i secondi del 2,9%. Tuttavia, rispetto alle altre province toscane quella di Pistoia ha il più basso tasso di mortalità insieme a Firenze e si colloca agli ultimi posti per numero di sinistri gravi.
La situazione è decisamente diversa se ci considera il comune di Pistoia. Oltre un terzo degli incidenti della provincia, infatti, si sono verificati nel capoluogo: ben 361, con la metà dei morti registrati e 460 feriti. L’indice di mortalità (cioè il rapporto tra il numero dei morti e il numero degli scontri con lesioni a persone) a Pistoia è molto più alto rispetto al dato provinciale ed è secondo solo a Capannori e Cascina nella classifica delle città toscane con più di 35mila abitanti.
Con un indice di mortalità di 1,7 stacca nettamente e drammaticamente centri più grandi come Firenze (dove ci si ferma ad un indice di 0,3), Pisa (0,2) e Livorno (0,7). Le strade urbane sono di gran lunga le più pericolose: lungo queste arterie si sono verificati 283 incidenti gravi nel comune capoluogo, con 337 feriti e tutti e 6 i decessi avvenuti. Mentre sulle strade extraurbane appena 78, con 123 feriti e nessun morto. Il dato si conferma anche tornando a considerare la situazione in tutta la provincia. Gli incidenti su strade urbane nei venti comuni pistoiesi sono stati 753, mentre su quelle extraurbane 239.
Se si considerano le fasce di età più esposte al rischio sulle strade, sicuramente quelle che fanno registrare l’incidenza maggiore di feriti e deceduti è quella che va dai 21 ai 29 anni, seguita a stretto giro da quella che va dai 45 a 54 anni di età. Un dato ancora una volta in controtendenza con quello nazionale, che certifica la maggiore pericolosità nella fascia compresa tra 30 e 44 anni. Dal punto di vista del mezzo, il più pericoloso è la moto. Quest’ultima si aggiudica il triste primato di veicolo su cui si concentra quasi un quarto dei morti.
I dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica mostrano anche le tipologie di incidenti. Quasi la metà di quelli con lesioni si verificano sul rettilineo, mentre un quarto in prossimità di incroci. Le rotatorie risultano essere le più sicure da questo punto di vista. Se si va a vedere, invece, la cadenza temporale i mesi peggiori sono giugno e luglio, nei quali si verifica oltre il 20% dei sinistri gravi.
Mentre venerdì e sabato notte rimangono i momenti nei quali si verificano più scontri gravi e nei quali l’indice di mortalità raddoppia rispetto al dato complessivo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
