Il Tirreno

Pistoia

L’appello dell’Anmic in epoca Covid-19 

Servono più fondi per aiutare i disabili e dare risposta al dramma di tante famiglie

augusto puddu*; *presidente provinciale di Anmic Pistoia commissario/coordinatore Anmic regione Toscana
Servono più fondi per aiutare i disabili e dare risposta al dramma di tante famiglie

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augusto puddu*

Da presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) di Pistoia sto osservando da diversi mesi la situazione socio/sanitaria e quella delle barriere architettoniche della nostra città e voglio esprimere un mio pensiero.

Anmic ha per legge la rappresentanza e la tutela degli interessi morali ed economici degli invalidi civili presso le pubbliche amministrazioni. La nostra associazione riceve quotidianamente famiglie che si ritrovano improvvisamente a dover gestire un genitore che ha perso la propria autonomia, non più gestibile a casa. Famiglie che per problemi economici non possono inserire il congiunto nelle strutture adeguate: costo circa 3.200 euro mensili. La soluzione è chiedere l’inserimento con una quota a carico del servizio sanitario ma, dopo la valutazione, chi ne ha diritto, viene messo in graduatoria fino a che non si libera un posto, ciò vuol dire un’attesa infinita. Rimane la soluzione di una badante domiciliare, ma molte abitazioni non sono adeguate a poter ospitare una persona, oppure la famiglia non ha soldi sufficienti per pagare 1.400 euro al mese. Con l’emergenza che ci troviamo ad affrontare oggi e senza l’aiuto delle istituzioni, genitori o figli, che hanno una persona in casa non autosufficiente, saranno costretti a lasciare il lavoro per assistere i loro cari.

Per fortuna a Pistoia abbiamo la Fondazione Maic che si occupa di dare assistenza sia alle persone con disabilità sia alle famiglie, ma non è sufficiente a coprire le richieste. Per chi ha un figlio disabile esiste la legge del “dopo di noi” ma, al momento, difficile da applicare. Forse prima del “dopo di noi” andrebbe fatta la legge del “durante noi”. Esiste il contributo regionale di “vita indipendente”, ma non è sufficiente a coprire le tantissime richieste, è adesso che queste famiglie hanno bisogno di aiuti concreti. Certo, dobbiamo pensare a domani, a quando non ci saranno più i genitori e i figli saranno soli, ma oggi dobbiamo dare in modo di destinare i fondi disponibili alle persone che hanno più bisogno.

Ci sono famiglie che improvvisamente si ritrovano a dover gestire il genitore, il coniuge, il figlio che una malattia o un incidente ha reso disabili, costretti a vivere con la sola pensione di invalidità e l’accompagnamento. Queste persone hanno diritto ad avere un’assistenza adeguata, sia morale che economica.

L’Anmic, come ha sempre fatto, si batterà affinché vengano rispettati questi diritti.

Quanto alle barriere architettoniche, abbiamo strade con buche enormi, impraticabili per una carrozzina, e marciapiedi inaccessibili a persone con problemi di deambulazione, ma anche a mamme con un passeggino perché occupate da auto, moto, biciclette, mobili, feci dei cani, fioriere dei negozi, eccetera. E che dire dei parcheggi per disabili occupati da chi non ne ha diritto (tanto è un minuto) e parcheggi per disabili eliminati per fare spazio a cassonetti della spazzatura? Uffici pubblici inaccessibili, bar e ristoranti non a norma sulle barriere architettoniche, che non consentono il libero accesso a un disabile se non è aiutato. Se poi il disabile riesce ad entrare, il bagno non è accessibile con una carrozzina. E ancora: trasporti pubblici non sono adeguati al trasporto disabili. Manca la volontà politica.

Oggi siamo in emergenza, dobbiamo pensare al dopo emergenza, creare strutture per accogliere le persone non autosufficienti ed aiutare le famiglie ad assistere i loro cari, aumentare i fondi destinati alla non autosufficienza. Dobbiamo far rispettare le leggi sulle barriere architettoniche. Gli uffici della pubblica amministrazione, i bar, i ristoranti, i negozi devono essere accessibili a tutti indistintamente.

*presidente provinciale

di Anmic Pistoia

commissario/coordinatore Anmic regione Toscana



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