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Pistoia

il problema 

Comune e comitato d’accordo per il nuovo ponte sul Vincio

f.c.
Comune e comitato d’accordo per il nuovo ponte sul Vincio

I cittadini riuniti hanno già un progetto pronto I proprietari metteranno i terreni a disposizione senza necessità di effettuare gli espropri

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PISTOIA

Passo avanti importante verso la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Vincio, quello che prenderà il posto del guado distrutto nello scorso luglio, perché considerato troppo pericoloso dal Genio Civile.

Per la realizzazione del nuovo ponte è nato intanto un vero e proprio comitato di cittadini, interessati all’opera pubblica, che consentirà (come aveva fatto fino a quest’anno il guado preesistente) di raggiungere rapidamente le abitazioni sulla sponda destra del torrente attraverso via del Falserone, evitando così un lungo giro. Ma quel guado fu teatro, nel febbraio 2019, di una tragedia sfiorata, quando due persone che lo percorrevano in auto durante una piena, rischiarono di annegare.

Proprio per le carenze del vecchio guado molte famiglie, in passato, avevano chiesto interventi risolutivi. Richiesta che riprese forza dopo l’incidente di febbraio.

Ora la questione è stata presa in mano da un nascente comitato per il ponte sul Vincio, che ieri si è incontrato – per via telematica – con l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, la consigliera regionale Federica Fratoni e alcuni tecnici comunali.

L’incontro ha fatto emergere un’intesa di fondo: il comitato ha già fatto preparare ad un tecnico un progetto del nuovo ponte, che sarà un’opera pubblica in completa sicurezza, alta un metro e mezzo sopra il livello di piena più alto del torrente, per un costo approssimativo di 400mila euro. Nel comitato sono presenti anche i proprietari dei terreni circostanti, che si dicono disposti a metterli gratuitamente a disposizione. La condizione è che il Comune si prenda l’impegno di realizzare il nuovo ponte.

L’assessore Bartolomei, da parte sua, ha riferito la piena disponibilità dell’amministrazione a realizzare l’opera pubblica. Resta quindi da trovare lo strumento per registrare le due volontà concordanti, e per questo si è deciso di organizzare un nuovo incontro nel giro di pochi giorni, per definire tutti i passaggi burocratici necessari. —





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