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Evade quattro volte in pochi mesi revocata la detenzione domiciliare
san marcello
Più volte era stato denunciato per evasione dalla detenzione domiciliare, e lo stesso è accaduto lo scorso 15 ottobre. E alla fine per l’uomo sono tornate ad aprirsi le porte del carcere. Nella mattinata di ieri sono stati i carabinieri della Stazione di Campo Tizzoro ad arrestare il pluripregiudicato ultrasettantenne di Pistoia, sulle cui spalle oemdono numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio (in particolare truffa, appropriazione indebita, emissione assegni a vuoto e bancarotta fraudolenta) e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (contraffazione di permesso di soggiorno e false attestazioni nella procedura di emersione dello straniero). I militari gli hanno notificato l’ordinanza di sospensione della detenzione domiciliare e lo hanno portato in carcere.
L’uomo, dal 2017, stava scontando la misura alternativa della detenzione domiciliare a Maresca. Misura che prevedeva la facoltà di assentarsi dalla propria abitazione tutti i giorni dalle 9 alle 17. Pensando verosimilmente che sulla montagna pistoiese i controlli sarebbe stati più sporadici e meno attenti, nonostante la larga fascia oraria in cui gli era consentito di uscire di casa, con il tempo ha iniziato a non rispettare nemmeno tali limiti, assentandosi per intere giornate per andare a Pistoia. Per poi addurre ogni volta le scuse più varie per tentare di giustificarsi, come quelle di aver fatto tardi perché aveva trovato gente a fare la spesa, o perché era stato dal proprio avvocato o dal medico curante.
Ma i carabinieri sia del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Marcello Piteglio che quelli della Stazione di Campo Tizzoro hanno sempre tenuto d’occhio l’uomo, andando spesso a verificare che rispettasse gli orari impostigli. Tanto che nel corso del 2019 erano scattate ben tre denunce a piede libero contro di lui per il reato di evasione: in quelle occasioni però il Tribunale di sorveglianza, volendo dargli fiducia, non ritenne di dover revocare la misura alternativa della detenzione domiciliare, ma lo ammonì soltanto che alla prossima infrazione si sarebbero aperte per lui le porte del carcere.
La notte del 15 ottobre scorso, i militari della Radiomobile, si sono recati nuovamente all’abitazione del settantenne, riscontrandone l’assenza. E la mattina successiva lo hanno denunciato un’altra volta, informando di ciò il Tribunale di Sorveglianza. Che, il giorno seguente, ha emesso l’ordinanza di sospensione della detenzione domiciliare. —
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