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Bettazzi (Cna): alle imprese aiuti commisurati alle perdite

Bettazzi (Cna): alle imprese aiuti commisurati alle perdite

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Pistoia

Servono ristori immediati e commisurati alle perdite reali per le imprese che dovranno sopportare il peso delle restrizioni varate dal governo con l’ultimo Dpcm.

Il grido d’allarme arriva da Cna Toscana Centro, l’associazione artigiana che si occupa anche della provincia di Pistoia. Se ne fa interprete il presidente Claudio Bettazzi.

«La nuova stretta governativa legata all’emergenza sanitaria – sostiene Bettazzi – seppur motivata dalla priorità di garantire la salute, rischia di mettere definitivamente al tappeto interi settori dell’economia italiana, innescando una crisi sociale pericolosa e senza precedenti nella storia repubblicana».

La Cna quindi «chiede ristori reali commisurati alle perdite subite, immediati e destinati a tutte le imprese interessate dal provvedimento in aggiunta alla sospensione delle cartelle esattoriali, alla cancellazione dell’Imu, ai crediti d’imposta per affitti e bollette, alla cassa integrazione per i dipendenti».

Ma quanto è grande la platea delle aziende colpite? Secondo la stima di Cna, alle 400mila imprese della ristorazione, del cinema, del benessere, degli eventi, del commercio e del turismo, direttamente colpite dal Dpcm, va aggiunto oltre un milione di imprenditori e professionisti delle filiere, che hanno altrettanto diritto in tempi rapidi a ristori adeguati al danno.

«La chiusura delle attività di spettacolo, cultura e tempo libero – continua Bettazzi – può avere pesanti ricadute sul sistema Italia peraltro a fronte di non accertate conseguenze dirette sulla diffusione del contagio. A tal fine sarebbe stato, ed è, sicuramente più efficace assicurare la distanza interpersonale sui trasporti pubblici, avvalendosi delle disponibilità che abbiamo più volte dichiarato dei mezzi delle imprese private del trasporto persone, compresi autonoleggio e taxi».

Non solo: l’aumento dello smart working al 70%, come auspicato dal governo, «porterà alla chiusura delle attività prossime alle funzioni pubbliche» osserva il presidente Cna.

«La ristorazione è solidale con gli operatori dello spettacolo, i trasportatori, tassisti, tintolavanderie, operatori turistici, alberghi, arredatori, mercati ambulanti cioè di tutte quelle categorie economiche e professionali che stanno soffrendo questa terribile situazione». Insomma, i problemi di un segmento del tessuto produttivo e imprenditoriale particolarmente messo in difficoltà dalle misure governative, finisce in realtà col ripercuotersi sugli altri.

Cna chiede, infine, da subito la convocazione di un tavolo permanente di confronto operativo, con le parti sociali che hanno firmato i protocolli di sicurezza, per riprendere il proficuo confronto con il governo aperto a primavera». –



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