Il Tirreno

Pistoia

l’appello di Ugo Barlozzetti 

«A Pistoia ’900 manca l’opera di Bartolozzi»

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«Sono rimasto molto meravigliato che nella bella esposizione “Pistoia Novecento” manchi l’artista Flavio Bartolozzi, il cui percorso non solo è denso di ricerche originali, ma anche attento a un’attività di operatore culturale».

Comincia così una lettera firmata da Ugo Barlozzetti, membro dell’Accademia Fiorentina delle Arti del Disegno. Il quale, parlando di Bartolozzi, così prosegue: «Ricordo per questo, tra le tante iniziative, l’impegno per far conoscere le poesie di Alberto Magnelli o quello per assecondare gli studenti del II Liceo Artistico Statale di Firenze per un monumento ai fini di ricordare le vittime dei campi di sterminio, per il quale coinvolse Bruno Benelli, opera che ora è al Parco di Villa Vogel a Firenze. Né posso dimenticare – sottolinea Barlozzetti – i rapporti e le iniziative con l’Accademia delle Arti del Disegno a Firenze o la ricerca di una innovativa iconografia del sacro con “Natività 77”, che fu presentata nel Battistero di Pistoia. Inoltre nella Chiesa della Vergine, opera di Michelucci, ci sono quattro potenti bassorilievi di Flavio con le “Stazioni della Via Crucis”. In città c’è anche, in piazza San Lorenzo, il monumento in memoria dei cittadini fucilati dai nazifascisti. Insomma – conclude Barlozzetti – la mancanza di un artista come Flavio Bartolozzi potrebbe avere il sapore di un’esclusione che andrebbe a detrimento di una realtà come Pistoia che ha molto contribuito alle Arti».

«Spero vivamente – si legge nella parte finale della lettera – per i competenti organizzatori della bella e interessante iniziativa espositiva, che sia in qualche modo risarcita Pistoia con l’adeguato recupero dell’opera di Flavio». –

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