Il Tirreno

Pistoia

Un milione di euro in attrezzature mediche per fronteggiare l'emergenza Covid

Un milione di euro in attrezzature mediche per fronteggiare l'emergenza Covid

La donazione della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia all'Asl Toscana centro

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PISTOIA. Ecografi, ventilatori polmonari, defibrillatori. E anche una Tac e un ecografo.Vale oltre un milione di euro l'insieme delle attrezzature che la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia ha donato all'Asl Toscana Centro per mettere in condizione gli ospedali di Pistoia e Pescia di affrontare al meglio l'emergenza Covid. L'atto notarile con il quale si formalizza la donazione è stato firmato lunedì 26 ottobre nella sede della Fondazione Caripit, in via de Rossi a Pistoia.

Le strumentazioni, collocate nei presidi ospedalieri S. Jacopo di Pistoia e SS. Cosma e Damiano di Pescia, sono necessarie alla diagnosi e alla cura dei pazienti affetti da Covid-19. Tale donazione, anche alla luce dei recenti sviluppi segnati da un preoccupante incremento di contagi e di ospedalizzazioni, risulta oggi quanto mai importante.

Alla stipula dell’atto sono intervenuti Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione Caripit, e  Paolo Morello Marchese, direttore generale dell’Asl Toscana Centro. La donazione è infatti il risultato di un progetto condiviso tra Fondazione e Azienda sanitaria, reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra Annarosa Arcangeli (professore ordinario di Patologia generale alla facoltà di medicina dell’università di Firenze e consigliere di amministrazione della Fondazione) e la Asl Toscana Centro nelle persone del dott. Leandro Barontini (direttore Anestesia e Terapia Intensiva),  dott. Piero Paolini (direttore aziendale Area Emergenza Territoriale), dott. Rino Agostiniani (direttore Pediatria e Neonatologia), e dott. Leonardo Capecchi (dirigente medico).

Fin dall’inizio dell’emergenza a marzo scorso, quando vi fu la necessità di reperire in tempi rapidissimi i materiali necessari per affrontare nei reparti il vertiginoso propagarsi dell’epidemia, la Fondazione si è posta al servizio del sistema sanitario, acquistando per l’ospedale di Pistoia i dispositivi – ecografi, RX portatili, ventilatori polmonari, defibrillatori, apparecchi per ozonoterapia, barelle di biocontenimento, mascherine e altri dispositivi di protezione – che hanno consentito l’allestimento di un’area dedicata alla diagnostica pediatrica e l’implementazione delle attrezzature nel reparto di Terapia Intensiva e 118 per la diagnostica e la cura dei pazienti affetti dal virus.

Parte dello stanziamento complessivo è stato impiegato inoltre per l’allestimento di 20 nuovi posti letto per le cure intermedie presso alcuni locali dell’ex Convento del Ceppo, mentre altre risorse sono state utilizzate per l’equipaggiamento di due autoambulanze ad Altobiocontenimento e altre attrezzature per il 118 (progetto “Pistoia Sicura”). È importante ricordare, infatti, che la Centrale Operativa 118 Empoli-Pistoia ha svolto la funzione di CROSS-Centrale Operativa Remota, con un ruolo decisivo nel coordinamento di tutti gli interventi sanitari anche fuori dalla Toscana e dal territorio nazionale.

All’ospedale di Pescia, invece, sono state donate le attrezzature necessarie per il progetto di monitorizzazione dei posti letto del reparto di Medicina Interna, che consente di effettuare la registrazione dei parametri vitali e di trasferirli tramite connessione Wi-fi a tablet e smartphone di medici e infermieri. Inoltre è stato acquistato un apparecchio RX portatile in compartecipazione con As.Va.L.T (Associazione Valdinievole per la Lotta contro i Tumori).

Infine, nei primi mesi del 2021, saranno consegnati al reparto di Radiologia dell’ospedale di Pistoia una TAC e un ecografo, acquistati con un ulteriore stanziamento di 480mila euro: risorse importanti che si vanno ad aggiungere al milione appena donato.

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