Sicurezza
Dodici inquilini anziani sono senza riscaldamento
Situazione di disagio in una palazzina di via Valiani gestita dalla Spes «Qualcuno deve intervenire e deve farlo in fretta»
Pistoia
Senza riscaldamento, nonostante l’ordinanza del sindaco Alessandro Tomasi che nei giorni scorsi ha autorizzato la cittadinanza all’accensione anticipata degli impianti per un massimo di sei ore al giorno. A vivere questa profonda situazione di disagio sono i dodici anziani inquilini che abitano negli appartamenti di edilizia sociale di via Valiani. La palazzina gestita dalla Spes, che si affaccia su piazza Mandela nel quartiere delle Fornaci.
Enrico Bonacchi e Marianna Querci sono due delle persone che abitano nell’edificio e hanno contattato Il Tirreno per denunciare la situazione che vivono ormai da diversi giorni. La caldaia della palazzina è guasta da diverso tempo. Gli inquilini hanno più volte segnalato il problema e telefonato alla ditta incaricata per la manutenzione. Ma nonostante il sopralluogo e la verifica dell’effettivo guasto, il pezzo da sostituire (una scheda elettronica) pare non riesca ad arrivare prima della metà della prossima settimana. Troppi giorni per rimanere ancora senza riscaldamento.
«Qui siamo tutti anziani e, in alcuni casi, anche con gravi patologie – dice la signora Querci – Non è possibile sopportare una situazione del genere. Peraltro la caldaia è praticamente nuova, perché fu sostituita alla metà di febbraio del 2018. Eppure va spesso in blocco, impedendo l’accensione dei riscaldamenti. Non capisco come possa essere possibile. In ogni modo, qualcuno deve intervenire».
«Giovedì mattina ho anche incontrato il sindaco Tomasi per fargli presente questa situazione – le fa eco il vicino di appartamento Bonacchi, che è il referente per gli inquilini della palazzina – Ma lui non può farci niente, perché in questo caso la competenza non è del Comune. Abbiamo segnalato questo grosso disagio anche alla Spes, ma anche in questo caso, oltre ad attivare la ditta per la manutenzione, pare che non possano farci niente. Il problema quindi è proprio la ditta incaricata».
Insomma, una situazione davvero spiacevole per i dodici anziani che vivono lì, e per i quali si prospettano altri giorni al freddo e senza nemmeno la possibilità di utilizzare dell’acqua calda.
«Ognuno di noi – aggiunge Bonacchi – paga 42 euro al mese per la manutenzione degli impianti del palazzo, ma questa è la situazione. Inutile dire che ci sentiamo abbandonati. Siamo tutte persone di una certa età e da giorni soffriamo il freddo nelle nostre case. Eppure nessuno fa niente per accelerare i tempi di intervento, e noi rischiamo di rimanere al freddo chissà ancora per quanto. Qualcuno deve intervenire, e in fretta. Questa situazione non è accettabile». –
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