Il Tirreno

Pistoia

quarrata 

Il fregio di Alfredo Fabbri torna nella sala consiliare

Il fregio di Alfredo Fabbri torna nella sala consiliare

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA

Dopo quasi 20 anni il fregio di Alfredo Fabbri è tornato fruibile al pubblico, nella sala del consiglio comunale di Quarrata. Ieri mattina si è tenuta una piccola cerimonia di presentazione, alla presenza di poche persone in ottemperanza alle disposizioni anticovid, per festeggiare il ritorno delle 20 tele del maestro quarratino nella sala consiliare di piazza della Vittoria. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti, la vedova di Alfredo Fabbri, Mary Vettori Fabbri ed il figlio Marcello Fabbri.

Alla fine degli anni Ottanta, l’amministrazione commissionò all’artista la realizzazione di un fregio che rappresentasse i mestieri caratteristici della città di Quarrata, dalla lavorazione del legno alla tappezzeria, dal ricamo al lavoro della terra, con l’intenzione di collocarlo nella sala consiliare cittadina. Fabbri realizzò un fregio formato da 20 tele di uguale formato (cm 150 x 100) che venne collocato alle spalle degli scranni della giunta; le tele avevano come soggetti i principali lavori dell’economia di Quarrata: il taglio del grano; la sarchiatura; vendemmia; la stalla; il potatore; la raccolta delle olive; nell’aia del contadino; scalpellini; il fabbro; filatrice; ricamatrice e trecciaiola; falegname; i vivaisti; le cucitrici; la tagliatrice; alla sega elettrica; rifinitore di tappezzati; tappezzieri; tappezzieri falegnami; il banco del falegname.

Nel corso degli anni Duemila, il fregio fu smontato poiché la sala consiliare doveva essere sottoposta ad un importante lavoro di ristrutturazione e di adeguamento funzionale. Una volta concluso l’intervento, i volumi della stanza erano stati talmente modificati da non permettere più il riposizionamento del fregio così come era stato pensato originariamente. Mancava difatti l’altezza per inserire nuovamente l’opera su due file alle spalle degli scranni della giunta. Adesso, d’accordo con gli eredi di Alfredo Fabbri, l’amministrazione comunale ha ritenuto di provvedere alla ricollocazione dei quadri, sempre nella sala consiliare, ma in una maniera diversa: non più un unico pannello alle spalle della tribuna della giunta, ma venti quadri distinti, collocati come ad abbracciare tutte le pareti della sala, ad eccezione di quella d’ingresso. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web