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Allontanato da Quarrata il danneggiatore seriale

fabio calamati
Allontanato da Quarrata il danneggiatore seriale

Il 24enne che prende a calci le auto dei vicini è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di “stalking condominiale”

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QUARRATA

Da mercoledì si trova agli arresti domiciliari in una casa in provincia di Livorno il "danneggiatore seriale" di Quarrata. Secondo la procura e il Gip di Pistoia, il 24enne è da considerarsi un vero e proprio «stalker condominiale» e come tale è stato allontanato dalla palazzina Le Torri di Quarrata, teatro delle sue gesta di quest'estate.

Le molestie, gli oggetti pericolosi lanciati dalle scale e soprattutto le decine di auto danneggiate a calci, in diverse occasioni, avevano portato molti dei residenti nel condominio quarratino all'esasperazione, tanto da suscitare, la sera del 23 settembre scorso, una vera e propria rivolta popolare, che fu riportata sotto controllo solo grazie all'intervento dei carabinieri.

Non è la prima volta che l'uomo, un 24enne quarratino, viene arrestato. Gli era già accaduto, il 21 maggio e il 22 agosto scorsi, sempre per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. La prima volta aveva sferrato un pugno in faccia all'appuntato dei carabinieri intervenuto per calmare una violenta discussione con la madre. La seconda volta se l'era presa con le auto di due carabinieri, parcheggiate fuori della caserma di Quarrata, prendendole a calci e pugni.

Il provvedimento cautelare, firmato dal gip di Pistoia il 21 ottobre, è frutto soprattutto del lavoro del comando di Quarrata. I militari, mettendo insieme tutti gli episodi che si sono susseguiti nel corso degli ultimi mesi, oltre a dimostrare la responsabilità dell’uomo, sono riusciti ad evidenziare una vera e propria condotta persecutoria posta in essere dal 24enne nei confronti dei residenti del condominio dove anche lui abitava fino a mercoledì.

Quei continui danneggiamenti, il pericoloso lancio di oggetti dal balcone di casa e tutta una serie di comportamenti pericolosi e minacciosi, costituirebbero insomma un vero e proprio caso di “atti persecutori”, ovvero il reato descritto nell’articolo 612 bis del nostro codice penale. Non è un fatto irrilevante: secondo la procura il "danneggiatore seriale" non è responsabile solo dei singoli atti di violenza ma di aver ingenerato nei condomini un perdurante stato di paura e ansia, tale da costringere i residenti a modificare le normali abitudini di vita (non parcheggiare auto e motorini nel garage condominiale o sotto le finestre dell’appartamento dell’arrestato). Per questo il Gip, ritenendo che vi fosse un reale rischio che l'uomo ripetesse i suoi comportamenti, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari in provincia diversa da quella di residenza, con in più l’obbligo del braccialetto elettronico.

Immaginabile il respiro di sollievo dei vicini del 24enne. A loro ha voluto unirsi anche il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti. «Mi auguro – ha scritto su Facebook – che questo provvedimento della Magistratura, che giunge dopo un percorso sicuramente non facile, possa rappresentare un punto di svolta e serva a restituire tranquillità e serenità alla nostra comunità e a tutte le persone coinvolte. Ringrazio in particolare la Stazione carabinieri di Quarrata». —



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