Il Tirreno

Pistoia

scatta la protesta sul web 

«La città diventa lazzeretto» nel mirino anche gli albergatori

Simona Peselli

Il tam tam si mette in moto  nel primo pomeriggio quando nell’hotel Pellegrini arrivano i primi 11 ospiti positivi all’esame del tampone

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MONTECATINI

Hotel President, Alba e Pellegrini. Il triangolo delle Bermude. Vicofaro diventa il Babau dei montecatinesi. Lo spauracchio dell'uomo nero. La carica dei 150. Covid più Vicofaro. Basta un post su Facebook in un gruppo cittadino e quello del 22 ottobre diventa il giovedì “nero” per una città in ginocchio, con zero prospettive all'orizzonte e un presente firmato Covid che ha spazzato via ogni forma di turismo. E così i 12 alberghi Covid della città spalancano le camere con la speranza di poter in qualche modo lavorare.

Sono le prime ore del pomeriggio quando in piazza del Popolo nel centralissimo Hotel Pellegrini arrivano da Vicofaro 11 ospiti positivi al tampone. L'imponente accompagnamento con i sanitari in divisa anticovid non passa inosservato. E parte il tam tam sui social. “Che schifo”, '”Non ho parole”, “Ci ammaleremo tutti”, “ci vuole la rivoluzione”.

E poi decine e decine di commenti contro gli albergatori che hanno dato la disponibilità per accogliere questi ospiti “particolari”. Per “un'elemosina statale scavano la fossa a Montecatini”. “Un tempo queste attenzioni erano rivolte agli sceicchi”. “Queste persone andavano ospitate in ospedali militari per non farli uscire”. E c'è chi pensa ad organizzare una protesta. Marco Lucarelli di Futuro Montecatini invita a scendere in piazza. “Se veramente si stabiliranno tutti in città servirà una presenza di controllo continua per evitare ulteriori disagi alla popolazione – dice Lucarelli –. Sempre sperando che ne arrivino pochi. In una situazione di sofferenza che sta vivendo la città non bisogna eccedere con i numeri e queste persone non devono essere concentrate tutte qui, ma portate anche in altre destinazioni”.

La famosa ospitalità montecatinese in questa circostanza va a farsi benedire. Il popolo del web appare impaurito e soprattutto contrariato. “Continua la guerra dei poveri, non abbiamo bisogno di pubblicità di episodi di cronaca nera”. Non più delicato Sandro Schiavelli, ex assessore: “Ve lo dico in anticipo. Se alcuni albergatori vorranno fare di Montecatini una sorta di Vicofaro ci sarà una rivolta popolare e io sarò il primo sulle barricate”.Preoccupato anche Gino Biondi, fondatore del gruppo Terme, cittadini di buonsenso. “Corrisponde al vero che in questi giorni arriveranno oltre 100 persone da Vicofaro?Montecatini prenderà il marchio di lazzaretto, dopo scordiamoci i turisti'”.

Commenti preoccupati anche per le possibili fughe soprattutto da parte dei positivi. “L'importante è che non escano dalla struttura finché non sono guariti”. E non mancano neppure parole poco piacevoli per Biancalani. “Dopo aver creato questa bomba ci saluta e se ne va, ecco la Chiesa di Bergoglio. Lui a casa dalla mamma ed i suoi amici nei nostri alberghi a Montecatini'. —

Simona Peselli

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