Il Tirreno

Pistoia

Tra teatro e musica una mini stagione per tornare a uscire

Tra teatro e musica una mini stagione per tornare a uscire

L’Atp presenta il cartellone autunnale con 18 appuntamenti tra spettacoli di prosa e concerti da camera e sinfonici

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PISTOIA

Un fitto cartellone autunnale dove trovano spazio musica, prosa e teatro ragazzi, per condividere occasioni di intrattenimento e cultura. E volare alto, nonostante il peso di questo momento storico, sostenuti dalla bellezza e dalla magia dello spettacolo dal vivo. È l'invito della nuova stagione dell'Associazione teatrale pistoiese, al via da fine mese e non a caso illustrata con l'immagine - realizzata dallo studio Metilene - di un capodoglio con le ali di una farfalla.

18 i titoli all'insegna della multidisciplinarietà: dai concerti della stagione sinfonica e di quella cameristica (in collaborazione con Fondazione Promusica) ai nuovi linguaggi, dai classici agli appuntamenti della rassegna Infanzia e città con la quale il programma di prosa si intreccia. Si comincia martedì 27 alle 21, quando il teatro Bolognini apre il sipario su «Scannasurice», diretto da Carlo Cerciello e con Imma Villa nei panni di un 'femminiello': nel 1982 il testo segnò il debutto di Enzo Moscato, figura di spicco della drammaturgia partenopea di oggi.

Il Manzoni torna ad accogliere il pubblico il 3 e 4 novembre con «Romeo e Giulietta» nell'inedita rilettura di Babilonia Teatri, che recentemente ha debuttato al Teatro Romano di Verona ed è interpretata da Ugo Pagliai e Paola Gassman, insieme sulla scena e nella vita da mezzo secolo.

La stagione è stata presentata nei giorni scorsi da Gianfranco Gagliardi e Saverio Barsanti, rispettivamente direttore generale e direttore artistico dell'Atp, e da Daniele Giorgi e Massimo Caselli, rispettivamente direttori artistici della sinfonica e della stagione di musica da camera. Presenti il presidente dell'Atp Giuseppe Gherpelli, il sindaco Alessandro Tomasi, l'assessore comunale all'educazione Alessandra Frosini e il presidente della Fondazione Caripit, Lorenzo Zogheri.

Ideato tenendo conto delle disposizioni anti contagio, riguardanti sia la gestione degli ingressi sia la scelta dei contenuti, il programma è realizzato con il sostegno di Comune e Fondazione Caript, nonché della Regione e del Ministero per i beni architettoni ambientali e culturali. La capienza, ridotta a un terzo del consueto, non consente campagne abbonamenti: i biglietti sono acquistabili singolarmente (previsto il diritto di prelazione per gli abbonati 2019/20).

«Appena il tempo di archiviare la rassegna estiva Spazi aperti, che presentiamo il programma del primo segmento di questo anno particolare - si legge nella presentazione curata da Barsanti - ma con un misto di ottimismo e “sana follia” stiamo già lavorando a “Natale in città” e al segmento gennaio-aprile 2021».

In scena novità importanti come «Da lontano. Chiusa sul rimpianto», scritto e diretto da Lucia Calamaro per e con Isabella Ragonese, e «Panico ma rosa. Dal diario di un non intubabile», di Alessandro Benvenuti. È prodotta dall'Atp la nuova creazione di Renata Palminiello, «Grandi discorsi», interpretata tra gli altri da Massimo Grigò, Mariano Nieddu e dalla pistoiese Sena Lippi.

A dicembre «Furore» di John Steinbeck, realizzato da Massimo Popolizio nell'adattamento di Emanuele Trevi, e «La vedova Socrate» di Franca Valeri con Lella Costa, seguito da «Essere Jim Morrison» di Andrea Bruno Savelli.

Speciale lo spettacolo di chiusura, coprodotto da Atp, Fondazione I Teatri e Reggio Children, nato per il centenario dalla nascita di Gianni Rodari e del pedagogista Loris Malaguzzi: Una storia fantastica vede sul palco Elio e Rocco Tanica, con la drammaturgia di Maniaci d'Amore. —

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