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In programma tanto Beethoven e suona una pianista di 13 anni
pistoia
Ripartono in autunno anche le stagioni musicali in collaborazione con la Fondazione Pistoiese Promusica e il sostegno della Fondazione Caript: si tratta della Sinfonica e di quella di musica da camera, rispettivamente in cartellone con due concerti al teatro Manzoni e con tre appuntamenti al Bolognini tra novembre e dicembre.
«Possiamo domandarci quale sia lo scopo della musica d'arte, se ne esista uno, molti o nessuno. Certamente da secoli essa è vissuta come un'esperienza di condivisione fra le persone nella bellezza», afferma Daniele Giorgi, direttore artistico della Sinfonica e dell'orchestra Leonore, voluta e promossa da Promusica nel 2014.
«Proprio questa è l'esperienza di cui tanto abbiamo sentito la mancanza in questi mesi - prosegue - e di cui pregustiamo il ritorno con la ripresa dei concerti».
Il primo, il 12 novembre alle 21, vedrà sul palco Beatrice Rana, giovane e talentuosa pianista ammiratissima nel panorama internazionale, qui affiancata dall'orchestra Leonore nel concerto per pianoforte e orchestra n.4 in sol maggiore di Beethoven e nella sinfonia n.4, «Italiana», di Mendelssohn.
Beethoven protagonista anche nel concerto del 13 dicembre, quando, con tre giorni di anticipo sul suo compleanno, saranno riproposte le tappe fondamentali del suo itinerario artistico. Nella prima parte il poliedrico pianista franco-canadese Louis Lortie eseguirà le 9 Variazioni su marcia di Dressler (composte da Beethoven dodicenne) e l'ultima Sonata per pianoforte, l'op. 111. Dopo, gli archi della Leonore si cimenteranno nelle creazioni originali firmate dai compositori partecipanti al progetto Floema per il 250° anniversario dalla nascita del grande compositore, per poi chiudere con il Quartetto n. 16 in fa maggiore.
Torna in scena anche la 59° stagione cameristica con «un breve ma significativo viaggio che condurrà il pubblico attraverso la consueta varietà di colori e sfumature musicali, che testimoniano come la musica sia capace di entrare in contatto con chiunque apra all'ascolto la propria mente», come dice il direttore artistico, Massimo Caselli. Grande la varietà di repertorio: si comincia il 7 novembre con le raffinate trame della «Serenata per una musa», proposta dall'arpa di Anaïs Gaudemard attraverso autori, e stili compositivi e interpretativi, diversi.
A dicembre arriverà in città invece Alexandra Dovgan, pianista appena tredicenne presentata dal grande Grygory Sokolov come dotata di raro talento.
Chiusura il 19 dicembre con uno dei più interessanti violinisti dei nostri giorni, Oleksandr Semchuck, con un suggestivo programma virtuosistico (Ysaÿe, Paganini, Milstein), alternato a brani di Bach e Honegger, più legati a una profondità interpretativa. —
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