Il Tirreno

Pistoia

Ragazzina si inventa una rapina per attirare l'attenzione dei genitori "toppo impegnati a lavorare"

Ragazzina si inventa una rapina per attirare l'attenzione dei genitori "toppo impegnati a lavorare"

L'episodio è emerso dopo le indagini dei carabinieri di Montecatini

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Una ragazzina di 13 anni si è inventata una rapina mai avvenuta. E ai carabinieri ha ammesso di averlo fatto per attirare l’attenzione dei genitori “troppo impegnati a lavorare”.

La storia risale alla fine di settembre, quando i militari della compagnia di Montecatini sono intervenuti sulla segnalazione di una ragazzina che riferiva di aver appena subito una rapina proprio all’interno del suo domicilio. La minore aveva raccontato ai carabinieri che due uomini, circa un’ora prima, avevano infranto il vetro di una finestra ed erano entrati in casa e quando se l’erano trovata di fronte l’avevano afferrata ed immobilizzata, legandole mani e piedi. Successivamente, dopo aver rovistato nell’appartamento gli stessi andavano via senza farle alcun male.

Appena era riuscita a liberarsi la ragazza aveva chiamava i genitori raccontando l’accaduto. Babbo e mamma, fuori casa per lavoro, avevano avvisato immediatamente tramite il 112 la centrale operativa dei carabinieri di Montecatini.

Una volta giunti sul posto, i carabinieri constatavano che nulla era stato asportato, e che la bimba nonostante lo shock, non aveva alcun segno né lesione sul corpo. Eseguito il sopralluogo ed i rilievi tecnici, data la giovane età, la ragazzina era stata ascoltata alla presenza dei genitori e di uno psicologo. L’intera deposizione presentava però fin da subito diverse incongruenze.

Gli investigatori dell’Arma, dopo una serie di accertamenti, decidevano di ascoltare nuovamente la tredicenne a distanza di qualche giorno e questa volta riuscivano a raccogliere elementi univoci circa la simulazione di reato realizzata dalla stessa. Non più sotto shock, né spaventata la ragazza infatti confessava infine ai carabinieri di aver inscenato tutto, di aver raccontato bugie al solo scopo di attirare l’attenzione dei suoi genitori.    
La ragazza è minore di 14 anni, dunque non è imputabile. Ma gli atti sono stati comunque trasmessi all’autorità giudiziaria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web