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lavoro e diritti 

Grasso (Iv): serve unità sulla vertenza amianto

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PISTOIA

«Sulla vertenza amianto serve unità delle forze politiche». Giovan Battista Grasso, consigliere comunale di Italia Viva e operaio Hitachi tra i promotori della battaglia per il riconoscimento dei requisiti ai lavoratori esposti all’amianto alla fine degli anni 80, interviene sulla vicenda dopo l'ennesima battuta di arresto. L'emendamento che chiedeva lo sblocco delle risorse per i prepensionamenti (circa 170 a Pistoia), infatti, è stato respinto. «Questa ennesima fase di stallo - commenta Grasso - ha fatto sì che all'interno della fabbrica si respiri ormai un'atmosfera di grande sfiducia e rassegnazione. Se la classe politica vuole riscattarsi, dobbiamo agire in modo unito e compatto. In primo luogo, il riconoscimento del diritto al prepensionamento per tutti quei lavoratori che lo hanno già formalmente maturato. In secondo luogo, la battaglia contro ogni utilizzo dei fondi come finanziamenti per altre forme di ammortizzazione sociale. Terzo, la verifica dell’autenticità concreta delle molte domande di lavoratori,che, rimaste in stato di non accoglimento per tre anni (dal 2016 al 2019), improvvisamente scopriamo essere state accolte in numero di centinaia nell’anno corrente». E conclude. «Nel 2016, le risorse destinate dall’allora Governo Renzi erano state destinate ai lavoratori esposti all’amianto per i lavori di smantellamento del tetto in eternit, tra il 1987 e il 1990. Dunque, chiunque non abbia queste condizioni non può avere accesso a quelle risorse». —

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