Sicurezza
Amianto, protesta a Roma entro ottobre
Dopo la mancata approvazione dell’emendamento sulle pensioni, i sindacati preparano una manifestazione
Pistoia
Dopo la mancata approvazione, da parte della Quinta Commissione Bilancio del Senato, dell’emendamento proposto nell’iter di conversione in legge del “Dl agosto” per sbloccare la vertenza amianto consentendo ai lavoratori ex esposti del settore rotabile ferroviario di avere diritto al prepensionamento nel biennio 2018-2019, Fim, Fiom e Uilm si preparano a tornare in piazza. A darne notizia, in una nota condivisa a livello nazionale, sono le tre sigle sindacali già a lavoro per realizzare una manifestazione a Roma entro la fine di ottobre. Manifestazione a cui dovrebbe partecipare anche una delegazione pistoiese, in rappresentanza dei circa 170 lavoratori (tra Hitachi e la old company di Ansaldo Breda in corso Gramsci) ancora in attesa di ottenere dall’Inps l’ok definitivo alla pensione.
Sul fronte parlamentare, però, qualcosa continua a muoversi. I senatori Pd firmatari dell’emendamento respinto ai primi di ottobre – Caterina Bini, Caterina Biti, Alan Ferrari, Francesco Giacobbe e Stefano Collina – hanno infatti predisposto un ordine del giorno, già approvato dall’aula del Senato, che impegna il Governo Conte a reperire le coperture necessarie a garantire i prepensionamenti, entro il voto sulla legge di bilancio. Ovvero entro la fine del 2020. Da quanto si apprende nella nota dei sindacati, in modo parallelo ma alla Camera, anche la deputata di Forza Italia Renata Polverini ha predisposto un emendamento simile, corredato dalle voci di spesa annuali necessarie a coprire la richiesta dei prepensionamenti.
Inoltre, prosegue la nota, «Fim, Fiom e Uilm nazionali sono impegnate nell’apertura di un canale di confronto diretto con il Ministero di Economia e Finanza, al fine di comprendere le ragioni della bocciatura dell’iniziativa proposta da Ministero del lavoro e parti sociali (da mesi impegnati in un tavolo di confronto con Inail e Inps nazionali, nda) durante la conversione in legge del dl agosto, e sopratutto per scrivere congiuntamente un testo da inserire nel disegno di legge della cosiddetta legge di bilancio, a favore delle platee di lavoratori aventi diritto al prepensionamento nel periodo 2018, 2019 e 2020, con le relative coperture economiche».
Nei giorni scorsi, sulla lunga vertenza amianto e sull’ennesima fase di stallo per lo sblocco dei pensionamenti era intervenuto anche Paolo Bruni, metalmeccanico di Hitachi e segretario del Circolo Pd Ugo Schiano – Hitachi, che ha inviato una lettera al segretario nazionale Dem Nicola Zingaretti. Qualche lavoratore – scrive Bruni – «ha maturato per proprio conto i requisiti per la pensione ed è uscito dalla fabbrica senza alcun riconoscimento. Altri stanno lavorando ancora con la consapevolezza che sarebbero potuti essere a casa già da due o tre anni». E ancora, «nel caso in cui con la prossima legge di Stabilità non dovessero concretizzarsi le condizioni per le prime fuoriuscite, mi dimetterò da segretario del Circolo, l’unico Circolo di fabbrica presente a Pistoia (e forse in tutta la Toscana! ), dopo che per l’ennesima volta si fallisce l’obiettivo! ». –
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