Sicurezza
Precari di nuovo in lotta «No al maxi-concorso è troppo pericoloso»
PISTOIA
Sono scesi in piazza, di nuovo, questa volta per chiedere al prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio, di intercedere per loro. I docenti precari manifestano, in sostanza, la necessità di bloccare il concorso per l’immissione in ruolo di 34mila docenti le cui prove si svolgeranno dal 22 ottobre al 16 novembre prossimi. Una prospettiva a cui il Comitato nazionale docenti precari di terza fascia, guidato da Monica Cedrola, si oppone con tutte le forze.
E ieri – così come moltissimi altri colleghi nel resto d’Italia – una delegazione si è riunita insieme ai sindacati per manifestare la volontà di bloccare il concorso. «La situazione è complicata – spiega Cedrola – perché le prove concorsuali si svolgerebbero a livello regionale secondo aggregazioni territoriali. C’è poi un aspetto importante da considerare. Alcuni insegnanti potrebbero risultare positivi al coronavirus o comunque essere in quarantena: in questi casi, i docenti non potrebbero partecipare al concorso e non sono neppure previste delle prove suppletive, creando una grave ingiustizia».
Inoltre il concorso «determinerà il forzato spostamento di oltre 64mila docenti per raggiungere le sedi, in ogni parte d’Italia, in cui si svolgerà il concorso, esponendo in questo modo i candidati, le famiglie, gli studenti e gli istituti scolastici, nessuno escluso, a un grave rischio sanitario. L’unica soluzione, in questa fase, è sospendere il concorso, in attesa di tempi migliori. In gioco c’è la salute pubblica». –
Martina Trivigno
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