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Due casi Covid tra i migranti di Vicofaro, scatta l'isolamento per la parrocchia
Il sindaco Tomasi firma un'ordinanza: "Unico modo per garantire la salute pubblica"
PISTOIA. Due casi di Covid sono stati individuati dall'Asl Toscana Centro tra gli ospiti della comunità di Vicofaro, guidata da don Massimo Biancalani, dove si trovano circa 150 migranti. I due malati sono stati trasferiti in strutture messe a disposizione dalla Regione. In seguito alla comunicazione dell'Asl, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente con cui ordina a tutti gli ospiti della struttura di Vicofaro la misura dell’isolamento all’interno della parrocchia e delle sue pertinenze, a tutela della salute pubblica. Ordina inoltre al legale rappresentante della parrocchia di impedire l’accesso a soggetti esterni, fatta eccezione per il personale sanitario e di assistenza alle persone. Non si tratta, insomma, dell'istituzione di una "zona rossa", ma di un provvedimento simile a quello in cui, ad esempio, incorrerebbe un condominio in cui gli abitanti avessero rapporti tra loro e venisse scoperto, improvvisamente, un caso di positività al Covid.
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Mercoledì sera gli operai del Comune hanno sistemato le transenne attorno alle strutture parrocchiali. Le forze dell'ordine assicurano il pattugliamento dell'esterno.
L’atto - sostiene una nota del Comune di Pistoia - si basa su altri due presupposti: la relazione della Asl del 14 settembre scorso in cui l’Azienda sanitaria scrive che “si rende necessaria la ricollocazione, senza ritardo, degli ospiti in strutture adeguate per capacità ricettiva e caratteristiche igienico-sanitarie” visto “l’alto numero di persone in promiscuità” e “la mancata consapevolezza del rischio sanitario” in periodo di emergenza Covid, e la conseguente ordinanza della Regione Toscana in cui si dispone il trasferimento delle persone accolte proprio a seguito di quanto emerso dal sopralluogo dell’Asl.«Questi tre elementi sono alla base dell’ordinanza che ho firmato – spiega il sindaco Alessandro Tomasi -. La priorità è contenere il rischio contagi e per Vicofaro, vista una gestione dell’accoglienza totalmente fuori controllo, può essere fatto soltanto con misure contingibili e urgenti, come quelle che ho appena disposto. Ribadisco quanto già detto nelle scorse settimane a seguito della relazione dell’Asl: quel tipo di gestione non può più essere consentita con queste modalità perché rappresenta un pericolo sia per le persone accolte sia per i cittadini».
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L’ordinanza è stata trasmessa al prefetto di Pistoia ai fini della convocazione del Comitato di pubblica sicurezza per la predisposizione dei necessari controlli, all’Asl, al presidente della Regione Toscana, alla Polizia Municipale e alla Curia di Pistoia. Ha decorrenza immediata e resta in vigore fino alla revoca.
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La situazione è particolarmente delicata, visto anche il sovraffollamento della parrocchia, per ovviare al quale nei giorni scorsi era stato messo a punto un piano tra Regione, Asl Toscana Centro, Curia vescovile e Comune. In base ad esso, i duecento migranti avrebbero dovuto essere smistati su alcune strutture messe a disposizione dalla Curia e gestite dall’Asl.
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