La protesta
Il maestro Guccini regala a Pavana il grande murale del suo Quarto Stato
Nell’opera dello street artist Tvboy il cantautore è ritratto assieme ad altri personaggi simbolo della musica italiana
pavana
Gli eroi son tutti giovani e belli, ce l’ha insegnato lui. E sono davvero belli gli “eroi” della musica italiana in cammino intorno al “comandante” Guccio da Pavana, nel murale – ispirato all’iconico “Quarto Stato” del pittore ottocentesco Pellizza da Volpedo – che lo street artist Tvboy ha regalato al paesino arroccato sull’Appennino pistoiese per intercessione proprio del suo cittadino più illustre. Ad annunciare il regalo del cantautore pavanese Francesco Guccini, che lo scorso 14 giugno ha compiuto 80 anni, è stato il sindaco di Sambuca, Fabio Micheletti, proprio mentre Tvboy lanciava sui suoi seguitissimi canali social la cronistoria del lavoro fatto tra le stradine in salita e il verde di questo pezzo di Appennino toscano che bacia l’Emilia tanto appassionatamente da portarsi con sé la “esse” morbida del dialetto.
“Il quarto stato” delle sette note, in cui con il volto e le vesti consumate dei braccianti in rivolta si riconoscono Gianna Nannini, Mahmood, Roberto Vecchioni, Emma, Fiorella Mannoia, Vinicio Capossella, Petra Magoni, Zucchero, Levante, Jack Savoretti ed Ermal Meta, altro non è che la trasposizione muraria della copertina realizzata proprio dallo street artist palermitano per l’album “Note di Viaggio 2, non vi succederà niente”. Seconda puntata dell’album che ripercorre la carriera di Guccini insieme a storici compagni di viaggio e nuovi volti della musica italiana, che cantano i suoi pezzi riarrangiati da Mauro Pagani.
Proprio Pagani, accanto a Guccini – rigorosamente con la “giubba” sulla spalla come il bracciante in primo piano dell’opera simbolo della rivendicazione della questione sociale oggi conservata al “Museo del Novecento” di Milano – guida gli artisti in corteo insieme ad una donna. Anche qui con un neonato in collo, ma vestita del tricolore per «rappresentare l’Italia, la speranza, la fiducia nel futuro» ha dichiarato Tvboy che torna ad incrociare il cammino artistico con il cantautore pavanese. In principio la collaborazione tra uno dei più noti esponenti del sempre più ricco panorama della “street art” italiana (suoi i celebri “baci” tra avversari: Salvini e Di Maio pre governo gialloverde, Messi e Cristiano Ronaldo, Papa Francesco e Donald Trump) e Guccini, ha portato alla copertina del primo “Note di Viaggio” uscito nello scorso autunno. Lì il cantautore compariva insieme tra gli altri a Ligabue, Carmen Consoli, Francesco Gabbani, su un gommone in mare. Chiaro riferimento alle tragedie dei migranti che, dalla cover del cd, è diventato anch’esso un’opera d’arte muraria a pochi passi dal 43 di via Paolo Fabbri, storico indirizzo dei ruggenti anni bolognesi di Guccini nonché titolo di uno dei suoi album più famosi. Una predisposizione naturale all’impegno, un neorealismo militante quanto romantico e delicato: appartengono a generazioni e generi artistici diversi, ma in comune Guccini e TvBoy (vero nome Salvatore Benintende) hanno molto.
Il murale, come ha detto il sindaco di Sambuca, verrà esposto pubblicamente in un luogo pavanese scelto dal “maestro”, e non si fatica a pensare che diventerà meta fissa dei gucciani che – con la discrezione dovuta all’antidivo Guccini – provano a risalire la Porrettana per incontrarlo nel suo buon retiro. —
ELISA PACINI
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