Toscana
«Caro Zingaretti, aiutaci Se arriva una nuova beffa mi dimetto da segretario»
Paolo Bruni scrive al leader nazionale del Pd
la protesta
«Caro segretario, ti segnalo una situazione incresciosa che si sta trascinando da anni a Pistoia». Inizia così la lettera che Paolo Bruni, segretario del circolo Pd Ugo Schiano-Hitachi, ha indirizzato al segretario nazionale Pd Zingaretti, per sottoporgli la questione dei lavoratori riconosciuti come esposti all’amianto ma ancora in attesa di andare in pensione. Una vicenda che «riguarda la più grande azienda del territorio, l’amianto e il non rispetto di diritti riconosciuti a decine e decine di lavoratori da una legge dello Stato che continua a non essere applicata. Ma riguarda anche la serietà e credibilità del partito che guidi, della sua classe dirigente locale di cui mi onoro di far parte e delle sue rappresentanze istituzionali. Di più… riguarda la dignità di un gruppo di lavoratrici e lavoratori che da anni si sentono presi in giro da una Politica che, come un elastico, gli fa vedere il traguardo ora prossimo e poco dopo irraggiungibile».
Bruni riassume la vicenda, fino alla svolta degli ultimi giorni, con la mancata approvazione dell’emendamento che avrebbe dovuto sbloccare le prime 250 posizioni a livello nazionale.
«Caro segretario... ti chiedo una mano. Ti chiedo di prenderti a cuore la vicenda», scrive Bruni, che aggiunge: se « con la prossima Legge di Stabilità non dovessero concretizzarsi le condizioni per le prime fuoriuscite mi dimetterò da segretario del Circolo Pd Schiano – Hitachi». Bruni non lascerà il partito, ma «certo né tu né altri potrete chiedere al sottoscritto di continuare a guidare l’unico Circolo di fabbrica presente a Pistoia (e forse in tutta la Toscana!) dopo che per l’ennesima volta si fallisse il medesimo obiettivo!» —
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