Il Tirreno

Pistoia

LA PROTESTA 

Strada stretta, eppure ci passano i Tir La gente di via Girone chiede interventi

Daniele Rovai
Strada stretta, eppure ci passano i Tir La gente di via Girone chiede interventi

Il manto è ormai a pezzi, la vegetazione impedisce di vedere le fosse, quando piove la carreggiata si allaga 

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PISTOIA

Via Girone di Mezzo è una strada della prima periferia di Pistoia, nella frazione di Chiazzano. Una strada che corre lungo i campi dei vivaisti. Una via, a dire dei residenti, dimenticata da tutte le amministrazioni pistoiesi. In effetti quello che appare davanti agli occhi è una strada solo un po’ più grande dei viottoli che collegano i campi dei vivaisti, tanto da confondersi con questi.

Incontriamo alcuni residenti. «Qui – dicono – vivono decine di famiglie. È una strada importante, ci passano tanti mezzi eppure da anni nessuna amministrazione si è preoccupata di controllare le condizioni e di tenerla pulita». Sono in tanti a sentirsi abbandonati a loro stessi. Chi ci è nato e oggi è cinquantenne si ricorda degli stradini che la tenevano con cura. Poi sono spariti. «Guardi dove camminiamo. Tutta la strada è piena di buche, il manto stradale fatto a pezzi dai continui passaggi dei Tir che portano le piante da e per i vivai, dai trattori che le trasportano da un campo all’altro. Le erbacce ai lati della strada ormai hanno invaso la carreggiata di fatto rendendola ancora più stretta».

Giorni fa la ruota di un Tir è letteralmente sprofondata in una fossa a lato della strada. La fossa era pressoché invisibile per la tanta vegetazione che ci era cresciuta. Con fatica sono riusciti a rimettere il Tir in carreggiata, Sono venuti anche i vigili. Uno dei residenti, Alessandro Menci, ci ha portato sul luogo dell’incidente. Ci racconta cosa ha fatto il Comune per ripristinare la viabilità: «Invece di ripulire la strada, hanno messo delle barriere, steso un filo lungo il ciglio della strada. Pulisci la forma, taglia i rami degli alberi che occupano lo spazio della carreggiata, rifai quel pezzetto d’asfalto. Insomma allarga la strada visto che ci passano i Tir. Niente! Hanno messo le transenne e buonanotte». Una transenna è sparita tra i rovi. Ad ogni pioggia un po’più forte davanti alle case si formano vere e proprie piscine. Qui la responsabilità è anche dei vivai che corrono ai lati della strada. Tutti i campi che si affacciano sulla via sono rialzati di mezzo metro e coperti con teloni idrorepellenti. L’acqua ci corre sopra e si riversa di sotto. «Veri e propri ruscelli che passano sopra le fosse tappate dai rovi. In poco tempo qui si forma un lago e a poco servono i due tombini messi a suo tempo dal comune. Noi le fosse le puliamo, alcuni vivaisti hanno alzato dei muretti ma la maggior parte dei campi è libera, la strada è lunga, non possiamo certo tenerla pulirla noi. Appena piove un po’ più forte ci tocca nuotare per attraversare la strada». Strada rovinata, quando piove piscine davanti alle case, ci fosse almeno un po’ d’illuminazione. «Dopo una certa ora siamo al buio. Uniche luci quelle delle nostre case», racconta una signora che sta portando a spasso il cane. «La sera siamo prigionieri nelle nostre abitazioni. Guai ad avventurarsi a piedi dopo cena. Rischi di finire nel fosso. Peggio: asfaltato da una macchina».

Negli anni tante petizioni e tante telefonate in Comune. Qualche giorno fa un residente ha cercato l’assessore Alessio Bartolomei: «Mi ha risposto, e lo ringrazio. Mi ha detto che è al corrente dei problemi che viviamo, che è una zona problematica e che verrà qui a parlare dei possibili interventi da fare. Speriamo! ». –



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